Pensioni di vecchiaia in aumento nel 2020, in salita anche integrazioni salariali

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27/07/2020

Nel primo semestre del 2020 sono triplicate le liquidazioni di pensione di vecchiaia, quelle per le sole donne hanno fatto registrare un aumento più numeroso. Perchè?

Pensioni di vecchiaia in aumento nel 2020, in salita anche integrazioni salariali

Nei primi 6 mesi del 2020 sono triplicate le pensioni di vecchiaia liquidate dal Fondo Previdenziale Lavoratori Dipendenti. Confrontando il dato dei primi 6 mesi del 2020 con lo stesso periodo del 2019, si nota un’impennata delle liquidazioni e si passa a 34.823 dalle 10.700 del 2019.

Pensioni di vecchiaia in aumento nel 2020

L’aumento non si registra solo per la liquidazione delle pensioni di vecchiaia ma in modo particolare per le donne i cui pensionamenti passano dai 3565 del 2019 a 17789 del primo semestre del 2020.

Perchè più pensionamenti femminili? Con la riforma Fornero le donne erano state ingabbiate dall’aumento progressivo che ha portato l’età anagrafica ad equipararsi a quella degli uomini. E, da tenere presente, inoltre, che ad usufruire della pensione di vecchiaia sono soprattutto le donne che, a causa del lavoro di cura familiare, molto difficilmente riescono a raggiungere i requisiti richiesti dai diversi anticipi pensionistici.Nel 

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La fotografia dell’INPS fa una panoramica anche sugli assegni sociali che vengono erogati all’età anagrafica necessaria per accedere alla pensione di vecchiaia, ovvero 67 anni. Dopo un periodo di stagnazione, dovuto sempre all’inasprimento dei requisiti a causa della legge Fornero, ritorna di nuovo a crescere in numero di coloro che si è visto liquidare la prestazione assistenziale

Il rapporto dell’INPS non si limita soltanto alle pensioni. Nello stesso giorno, infatti, è stato diffuso anche un secondo rapporto che tiene conto dell’utilizzo dell’integrazione salariale. Per il 2020 è da tenere conto che questi strumenti sono stati largamente utilizzati per far fronte all’emergenza COVID-19 e proprio per questo il primo semestre dell’anno mostra dati quintuplicati rispetto allo stesso semestre dello scorso anno: il numero totale di ora di CIG autorizzate tra aprile e fine giugno è superiore ai 2 milioni di cui più della metà utilizzate per la CIG ordinaria e poco meno di 400mila ore per la CIG in deroga.


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Da tenere presente, inoltre, che il mese di impennata di erogazione della cassa integrazione va ricercato in aprile, visto che la lavorazione delle pratiche presentate a marzo non è iniziata che dal mese successivo.