Pensioni Inps: il personale viaggiante a 62 anni, le novità

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08/07/2020

Pensioni Inps: il personale viaggiante può accedere alla pensione di vecchiaia 5 anni prima, a 62 anni. I chiarimenti Inps sull’età pensionabile.

Pensioni Inps: il personale viaggiante a 62 anni, le novità

L’Inps chiarisce l’età pensionabile per il personale viaggiante per il biennio 2019/2020 per accedere alla pensione di vecchiaia. Il requisito anagrafico richiesto è di 62 anni anche se la mansione lavorativa rientra tra quelle particolarmente faticosi e pesanti, considerati “lavori gravosi”. Tra le pensioni i lavori gravosi sono una tutela inserita in varie forme pensionistiche anticipate e fanno parte delle pensioni news nel 2020. 

Pensioni Inps: età pensionabile personale viaggiante

L’Inps nel messaggio n. 2692 del 3 luglio 2020 ha chiarito l’età pensionabile per il personale viaggiante, in quanto la legge 205/2017 ha escluso l’incremento dell’età pensionabile a 67 anni per il biennio 2019-2020 per i lavoratori che hanno maturato un’anzianità contributiva di 30 anni e che svolgono attività lavorative considerate gravose come previste dalla normativa vigente. Quindi, in pratica per questi lavoratori l’età pensionabile si è fermata a 66 e 7 mesi. 

Età pensionabile

L’età pensionabile è determinate in molte misure pensionistiche, unitamente al requisito contributivo permettono l’accesso alla pensione di vecchiaia con questi requisiti: 67 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi. Ci sono molte forme pensionistiche che permettono l’accesso alle pensioni Inps anche solo con il requisito contributivo come la pensione anticipata  con : 42 e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne. 


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In pensione cinque anni prima: a 62 anni

L’Inps ha affrontato la questione con un recente messaggio, dove specifica che il personale viaggiante iscritto al Fondo di previdenza del personale addetto ai pubblici servizi di trasporto, la pensione di vecchiaia si raggiunge con un requisito anagrafico ridotto di cinque anni rispetto a quello in vigore nel regime obbligatorio. 

Bloccata l’aspettativa di vita fino al 31 dicembre 2022

Sul dubbio quale parametro anagrafico usare come riferimento: 67 anni o 66 e 7 mesi? L’Istituto previdenziale nel messaggio risolve la questione precisando che occorre considerare esclusivamente il requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia generale obbligatorio in vigore, quindi, 67 anni, limite che è in vigore per l’attuale biennio 2019 – 2020 e anche per il successivo, in virtù del non adeguamento all’indice di aspettativa di vita fino al 31 dicembre 2022.