Pensioni novità lavori gravosi: quali benefici spettano

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06/05/2020

Pensioni novità: quali sono le agevolazioni su cui possono contare i lavoratori gravosi? Quale la strada più veloce di pensionamento? Scopriamolo.

Pensioni novità lavori gravosi: quali benefici spettano

Pensioni novità lavori gravosi: sappiamo benissimo quali sono tutte le misure per accedere alla pensione ma quali sono i benefici che spettano a chi svolge un lavoro gravoso? Ci sono possibilità di accedere alla quiescenza con un certo anticipo oppure il lavoro gravoso non permette anticipi ulteriori? Indaghiamo le strade e le possibilità rispondendo ad un quesito di una nostra lettrice.

Pensioni novità lavori gravosi

La nostra lettrice, riportandoci la sua storia lavorativa, ci chiede:

Buongiorno signora Del Pidio, innanzitutto volevo ringraziarla per il servizio che offre. Seguo sempre i suoi consigli alle persone che le scrivono e proprio per questo ho deciso di provare anche io a porre il mio quesito. Sono insegnante di scuola materna praticamente da sempre. Ho iniziato a lavorare nella scuola statale a 20 anni ed oggi ne ho quasi 61. E’ difficile tenere buoni 25 bambini così piccoli e penso che giunti ad una certa età non sia più possibile garantire la sicurezza della classe, vuoi per i riflessi meno pronti, vuoi per gli acciacchi dell’età. So che la mia professione rientra nei cosiddetti lavori gravosi e volevo capire questa cosa quali benefici, a livello previdenziale, mi offre. Quando potrò andare in pensione e con che misura?


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Ai lavoratori gravosi sono riconosciute diverse agevolazioni per il pensionamento tra le quale ricordiamo il blocco dell’aumento dell’età pensionabile fino al 2021, l’accesso al’Ape sociale e alla quota 41 dei lavoratori precoci. Nel suo caso, però, non le occorre nessuna di queste agevolazioni per accedere al pensionamento e le vado a spiegare di seguito il perchè.

Il blocco dell’età pensionabile riservato ai lavoratori gravosi permette di accedere alla pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi di età anzichè che con i 67 anni richiesti alla generalità dei lavoratori. Ma per lei attendere altri 5 anni e 7 mesi per accedere alla pensione è impensabile, soprattutto perchè svolge questa professione (sicuramente molto faticosa) da moltissimi anni.

L’Ape sociale, purtroppo, richiede almeno 63 anni di età e va in scadenza alla fine del 2020 (ma per lei non sarebbe conveniente neanche se venisse prorogata poichè la misura permette una pensione base per 12 mensilità invece delle 13 previste da tutte le altre prestazioni).

La quota 41 non fa al suo caso poichè, anche se richiede 41 anni di contributi e l’appartenenza ai lavoratori gravosi è necessario appartenere alla categoria dei lavori precoci ed aver, quindi, versato almeno 12 mesi di contributi prima di compiere i 19 anni di età (e da quel che intuisco questo requisito le manca).

In ogni caso, avendo 41 anni di contributi tra poco più di un anno potrà accedere alla pensione anticipata ordinaria per la quale occorrono 41 anni e 10 mesi per le donne.  Le consiglio, quindi, a dicembre di presentare domanda di cessazione dal servizio per poter accedere dal 1 settembre 2021 alla pensione con l’anticipata ordinaria.