Pensioni novità precoci: quando la quota 41 e quando l’anticipata ordinaria?

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29/04/2020

Pensioni novità: cosa spetta ad un lavoratore precoce con 41 anni di contributi? Se non rientra nella quota 41 quali sono le alternative?

Pensioni novità precoci: quando la quota 41 e quando l’anticipata ordinaria?

Pensioni novità: cosa succede ai lavoratori che hanno iniziato a lavorare molto giovani? Oltre all’accesso alla pensione anticipata ordinaria, che richiede 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (fino al 31 dicembre 2026), quali altre possibilità ci sono? Indaghiamo rispondendo alla domanda di un lettore.

Pensioni novità per precoci

Un nostro lettore ci scrive:

Buonasera, la mia storia contributiva parte nell’Aprile del 1979 (ho quasi 57 anni) . Per poter usufruire della pensione precoce come dovrò muovermi?… ho 1916 settimane di contributi. Grazie, distinti saluti

Per le pensioni novità non ce ne sono rispetto allo scorso anno: la manovra 2020, infatti, ha apportato solo una proroga dell’opzione donna e della pensione con l’Ape sociale in ambito previdenziale. Nulla toglie, però che entro la fine del 2021 sarà introdotta qualche nuova misura che possa offrire un’alternativa di pensionamento dopo la scadenza della quota 100.

La pensione quota 41 per lavoratori precoci spetta a chi ha versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età. Ma non basta soddisfare questo requisito per avere diritto all’accesso. Serve infatti che il lavoratore rientri in uno dei profili tutelati dalla quota 41 e, quindi, deve trovarsi in una delle seguenti condizioni:

• Dipendenti disoccupati a causa di licenziamento (e non a causa naturale scadenza di contratto a termine) che hanno terminato da almeno 3 mesi di percepire la Naspi spettante

• Dipendenti e autonomi che al momento della richiesta assistono da almeno 6 mesi un familiare convivente entro il primo grado (coniuge, figlio o genitore) con handicap grave ai sensi della legge 104 articolo 3 comma 3

• Dipendenti e autonomi con invalidità accertata pari o superiore al 74%

• Addetti ai lavori usuranti

• Addetti alle mansioni gravose

Se rientra in una delle condizioni sopra descritte, avendo maturato già i 41 anni di contributi può richiedere fin da subito la pensione con la quota 41. Se non vi rientra, invece, sarà costretto a maturare almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per poter accedere al pensionamento con la pensione anticipata ordinaria.

Per essere aggiornati sulle pensioni novità vi invitiamo a leggere la nostra rubrica Pensioni News.