Pensioni: quota 41 con regole da rispettare per il 2020

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02/06/2020

Domanda pensioni: per quota 41 bisogna rispettare particolari regole e i controllare tutti i requisiti, maggiore attenzione per il lavoro gravoso.

Pensioni: quota 41 con regole da rispettare per il 2020

Pensioni quota 41 e regole ben precise, destinata ai lavoratori precoci ed è molto ambita, perché, permette l’accesso solo con il requisito contributivo a prescindere dall’età anagrafica. Questa misura anche se molto richiesta ha molti limiti e regole. Le difficoltà maggiori per aderire alle pensioni quota 41 sono rappresentate dalla certificazione delle mansioni gravose e usuranti. Vediamo quali sono le regole da rispettare e i requisiti specifici richiesti, va precisato che questa misura previdenziale non ha scadenza e fa parte del pacchetto pensioni news.

Pensioni: quota 41 e regole da rispettare

Come sopra menzionato, la domanda pensioni per quota 41 non ha un requisito per età pensionabile, è possibile accedere con solo un requisito contributivo di 41 anni a patto che il lavoratore abbia maturato un anno di contributi (52 settimane) prima del compimento del diciannovesimo anno di età. Inoltre, il lavoratore che intende aderire a questa misura deve trovarsi in una delle seguenti tutele:


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Le difficoltà riscontrate su questa misura dipendendone dalle 15 categorie delle mansioni gravose che devono essere attestate attraverso il modello AP 116 dal datore di lavoro. I problemi più complessi sono stati riscontrati dalla qualifica ISTAT e dall’incrocio delle informazioni tra i vari enti per controllare la posizione lavorativa del lavoratore.

In questi ultimi periodi, vista la difficoltà riscontrata da molti lavoratori, la procedura ha subito una semplificazione, anche se resta vincolante la corretta categoria Istat di assunzione.

Prima di approcciarsi a questa misura è consigliato verificare la categoria Istat richiesta per la mansione gravosa per cui si intende fare domanda e controllare la corrispondenza con il contratto e il modello di assunzione.

Cumulo contribuivo

Il requisito contributivo di 41 anni può essere perfezionato anche con il cumulo contributivo, se hanno versato contributi in varie casse. Questo permette di confluire i contributi in un’unica cassa previdenziale (l’ultima in cui si versano i contributi) e raggiungere il requisito richiesto. Sono esclusi i versamenti effettuati in casse private (ad esempio le casse dei professionisti).

Pensioni: quota 41 con aspettativa di vita e finestra mobile

Tra le pensioni soggette all’aspettativa di vita c’è anche la quota 41, il decreto legge n. 4 del 4 gennaio 2019 ha bloccato l’adeguamento fino al 2026, quindi, i requisiti rimarranno invariati fino al 31 dicembre 2026.

La quota 41 prevede una finestra di tre mesi dalla perfezionamento dei requisiti. 

Quando inoltrare la domanda

Pensioni quota 41 oggi ha modificato la presentazione della domanda. Normalmente la domanda  si presenta entro il 1° marzo di ogni anno, nel 2020 tale requisito ha subito uno slittamento per effetto del Covid-19, prorogando il termine al 1° giugno 2020. La circolare INPS n, 50 del 4 aprile 2020 ha sospeso fino al primo giungo 2020 i termini di decadenza della domanda quota 41, nello specifico sospende il riconoscimento dei requisiti e delle condizioni per il diritto alla pensione anticipata in favore dei lavoratori precoci il cui termine era 1° marzo 2020 fino al primo giungo 2020.


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