Pensioni, stipendi più bassi per le donne rispetto agli uomini? Perchè e a quanto ammontano

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24/03/2023

Pensioni, stipendi più bassi per le donne rispetto agli uomini? Perchè e a quanto ammontano

La pensione dovrebbe rappresentare la una forma di sostentamento economico per le persone che hanno raggiunto l’età della vecchiaia o che si sono ritirate dal lavoro. In Italia, il sistema pensionistico è attualmente in fase di ridefinizione: a breve, infatti, la Riforma Pensioni prenderà vita. E, si spera, si troverà una soluzione definitiva per favorire le lavoratrici italiane. Dagli ultimi dati, è in effetti emersa una situazione preoccupate, quella che riguarda la differenza tra la pensione degli uomini e quella delle donne, con quest’ultima che risulta spesso inferiore.

In questo articolo esploreremo le ragioni di questa disuguaglianza di genere e per quale motivo, ad oggi, le donne percepiscono trattamenti pensionistici meno elevati rispetto agli uomini.

Perché per le donne la pensione è più bassa?

Purtroppo, il fattore principale che determina una pensione più bassa per le donne dipende dal minor numero di contributi versati dalle lavoratrici.

Le donne, infatti, hanno una capacità contributiva minore dato che vanno in pensione prima rispetto agli uomini. Ovviamente, non si tratta di una scelta da parte della lavoratrice, ma da una necessità dettata dal fatto che, nonostante la situazione si sia modificata in positivo negli ultimi anni, ancora oggi la donna è chiamata a gestire situazioni che, all’uomo lavoratore, non vengono assolutamente richieste.

Ci riferiamo alla cura della famiglia: molto spesso, infatti, le donne costrette ad effettuare una scelta tra carriera lavorativa e i propri figli. Inoltre, al momento i lavori di cura e quelli svolti in casa non vengono ovviamente riconosciti ai fini della pensione.


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La disuguaglianza di genere pesa sulla pensione delle donne

Ovviamente, la disuguaglianza di genere che conduce le lavoratrici donne a percepire una pensione inferiore rispetto agli uomini, è un fenomeno che risale a molti anni fa.

Come sappiamo bene, c’era un tempo in cui le donne erano addirittura escluse dal mercato del lavoro o al più impiegate in mansioni lavorative che prevedevano un salario molto basso.

E, anche nel momento in cui hanno avuto accesso al mondo del lavoro, hanno comunque dovuto continuare ad affrontare delle discriminazioni, che ad oggi comportano un divario tra gli stipendi percepiti dai lavoratori e quelli che, invece, vengono accordati alle lavoratrici donne.

Tale differenza si traduce in pensioni più basse per le donne rispetto a quelle degli uomini. Anche se è indubbio che, in tempi recenti, la situazione delle donne lavoratrici è nettamente migliorata rispetto al passato, altrettanto indubbio è il fatto che, ancora oggi gli stipendi delle donne siano nella maggior parte dei casi più basse.

Cosa che incide negativamente sul futuro pensionistico della lavoratrice.

Pensione, quanto è più bassa per le donne rispetto agli uomini?

Ma parliamo adesso di importi precisi: quanto è più bassa la pensione delle donne rispetto a quella concessa ad un lavoratore uomo? Si parla di un trattamento più basso di almeno un terzo.

Se la pensione media percepita da un uomo è pari a circa 1.860 euro mensili, per le donne la media si aggira intorno ai 1.350 euro mensili. Una differenza pari a più di 500 euro mensili, insomma.

E questo nei casi migliori: è stato stimato che otto donne su dieci percepiscono attualmente una pensione inferiore ai 1.000 euro al mese.

Come incide Opzione Donna sulla pensione delle donne italiane

La tragicità di questi dati, purtroppo, dipende in parte dalla tanto contestata Opzione Donna. Poter accedere al trattamento pensione mediante l’Opzione potrebbe essere conveniente in termini temporali, dato che concede l’accesso con 35 anni di contributi versati.


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Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l’assegno mensile concesso non supera i 1.000 euro. Anzi, per molte pensionate Opzione Donna il trattamento mensile è di gran lunga inferiore.

Questa forma di accesso al trattamento pensionistico, dunque, abbassa di gran lunga la media mensile percepita dalle ex donne lavoratrici attualmente in pensione.

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