Pensioni ultima ora: potrebbe arrivare la pensiona anticipata totalmente contributiva

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13/05/2020

Pensioni ultima ora: cosa accadrà con la scadenza della quota 100? Quali sono le ipotesi in campo per sostituirla? Vediamo gli scenari.

Pensioni ultima ora: potrebbe arrivare la pensiona anticipata totalmente contributiva

Pensioni ultima ora: il pensionamento con la quota 100 ha ancora poco più di un anno e mezzo di vita. La misura andrà a scadenza, molto probabilmente, dopo la pandemia di coronavirus che ha rallentanto non di poco il confronto tra governo e parti sociali per la cosiddetta riforma previdenziale da mette in atto prima della fine del 2021.

Pensioni ultima ora: cosa accadrà dopo la quota 100?

Cosa accadrà alla previdenza italiana dopo il 31 dicembre 2021 con la scadenza della quota 100? Ovviamente quelle che circolano sono soltanto ipotesi e solo la ripresa del confronto dell’esecutivo con i sidacati potrà portare ad una definizione delle misure che potranno essere adottata dopo la chiusura della finestra triennale della quota 100, ma le proposte sono molteplici.

Una delle ipotesi contemplate potrebbe essere quella della pensione anticipata totalmente contributiva (tipo di pensionamento che già spetta a chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 gennaio 1995). Questo tipo di misura, però, penalizzerebbe sia i lavoratori che hanno un buon numero di anni di contributi maturati prima del 1996 sia i lavoratori discontinui che non possono contare su un montante contributivo importante.

Altra ipotesi al vaglio è quella di innalzare  ulteriormente l’età pensionabile anche se questa è una ipotesi scartata a priori dalle parti sociali che ritengo una penalizzazione troppo grande per i lavoratori attendere oltre per accedere alla quiescenza.

Altra ipotesi è stata avanzata dal segretario della UIL Domenico Proietti che ipotizza una flessibilità intorno ai 62 anni non solo per riallinearci con il sistema previdenziale degli altri Paesi europei, ma anche per garantire una possibilità di pensionamento alle persone che saranno escluse dal mercato del lavoro a causa delle conseguenze economiche provocate dal coronavirus.

Proietti, inoltre, pensa che sia necessario pensare a dei benefici anche per le pensioni già liquidate e prevedere, magari, di estendere la quattordicesima per assegni mensili fino a 1500 euro mensili.


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Cesare Damiano a suo tempo aveva proposto anche un quota 100 rivisitata che richiedesse 64 anni di età ed almeno 36 anni di contributi, per permettere l’accesso ad una pensione anticipata  anche a chi non abbia accumulato molti anni di contributi (non tutti i lavoratori, infatti, riescono a centrare la quota 100 a causa dei 38 anni di contributi richiesti).