Pensioni, ultime notizie 41 anni di contributi e requisiti specifici, ecco di cosa si tratta

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14/06/2020

Pensioni, ultime notizie 41 anni di contributi senza limiti e paletti, bastano per andare in pensione. Tagli dal 2021 per stipendi e assegni pensioni.

Pensioni, ultime notizie 41 anni di contributi e requisiti specifici, ecco di cosa si tratta

Pensioni, ultime notizie con 41 anni di contributi e lavoratori precoci, una misura con molte restrizioni, ma che permette l’accesso solo con il montante contributivo dii 41 anni senza il requisito anagrafico. Come abbiamo detto, la quota 41 si presente con tante restrizione, il primo requisito è il lavoro precoce, che consiste nell’aver maturato almeno 52 settimane di contributi prima del compimento del diciannovesimo anno di età. Poi sono richiesti 41 anni di contributi e infine il lavoratore deve trovarsi in una delle quattro tutele: lavoratori che hanno terminato di percepire la disoccupazione almeno da tre mesi;  lavoratori che assistono un familiare disabile da sei mesi; lavoratori invalidità con una percentuale superiore al 74%; lavoratori che svolgono mansioni usuranti e gravose. Le pensioni news del 2020 prevedono la quota 41 precoci che non ha una scadenza e il lavoratore può fare domanda entro il 1° marzo di ogni anno e non oltre il 30 novembre. 

Pensioni: ultime notizie 41 anni di contributi bastano per andare in pensione

Le ultime notizie sulla riforma pensioni 2021 inizialmente dovevano modificare la quota 41 rendendola accessibile a tutti, senza paletti e tutele, solo con 41 anni di contributi. Ma le situazioni sono cambiare e anche le poltrone al governo e non si parla più di questa modifica attesa da tanti lavoratori che hanno maturato 41 anni di contributi ma non rientrano o perché manca il lavoro precoce o perché non rientrano in una delle 4 tutele.  Per capire fine infondo gli scenari bisogna attendere nel frattempo sono tante le ipotesi ma al momento nessuna concreta.

PIl e coefficienti: tagli alle pensioni e agli stipendi dal 2021

I più penalizzati in questo momento risultano i lavoratori autonomi, in molti hanno chiuso l’attività costretti dalla pandemia Covid-19.


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Infine, il PIL fortemente al ribasso, nel 2021 potrebbe innescare un meccanismo a ribasso di stipendi e pensioni. Il crollo del Pil più del 10%, porterebbe un effetto rimbalzo per l’anno in corso e per il 2021, riducendo le prossime pensioni di circa il 2% e nel peggiore dei casi la riduzione potrebbe arrivare fino al 4%. 

Inoltre, la settimana scorsa è stato pubblicato il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con i nuovi coefficienti, questo è il quinto aggiornamento introdotto dalla riforma Dini, che porteranno una lieve riduzione degli assegni pensionistici per gli anni 2021 – 2022. 

Per approfondire l’argomento sui nuovi coefficienti: Calcolo pensione per i lavoratori che andranno dal 2021, l’assegno varia con i nuovi coefficienti