Proroga opzione donna ed Ape sociale nella Legge di Bilancio 2021?

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18/08/2020

Al di là della riforma pensioni il Ministro Nunzia Catalfo garantisce l’inserimento nella prossima legge di Bilancio della proroga dell’opzione donna e dell’ape sociale.

Proroga opzione donna ed Ape sociale nella Legge di Bilancio 2021?

Ferma restando la necessità di varare nuove misure per tamponare la scadenza della quota 100, il Ministro Nunzia Catalfo ha annunciato che i primi provvedimenti saranno contenuti nel cosiddetto pacchetto previdenziale contenuto nella Legge di Bilancio 2021.

Proroga opzione donna e ape sociale

I primi provvedimenti in ambito previdenziale, quindi, si vedranno già a partire da gennaio 2021 e riguarderanno l’estensione ed il rafforzamento di misure tutt’ora in vigore.

Il ministro ha annunciato, in ogni caso, che la quota 100 rimarrà invariata fino alla sua naturale scadenza il 31 dicembre 2021 e sarà affiancata dalla proroga di due importanti misure previdenziali: l’ape sociale e l’opzione donna.

Per quel che riguarda l’opzione donna, in base a quanto reso noto fino ad ora, la proroga ci satà nella prossima legge di Bilancio. I requisiti di accesso dovrebbero rimanere invariati e la misura richiederebbe:

  • 35 anni di contributi maturati (calcolati senza tener presenti i contributi figurativi derivanti da malattia e da disoccupazione indennizzata)
  • 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti, che dovranno però attendere una finestra di 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti per la decorrenza della pensione
  • 59 anni di età per le lavoratrici autonome, che dovranno però attendere una finestra di 18 mesi dal raggiungimento dei requisiti per la decorrenza della pensione.

La proroga consentirebbe di raggiungere i requisiti (che ad oggi devono essere stati raggiunti entro il 31 dicembre 2019) entro il 31 dicembre 2020 ed in questo modo consentirebbe il pensionamento con il regime sperimentale alle lavoratrici dipendenti della classe 1962 e le lavoratrici autonome nate nel 1961.

Ricordiamo che per le donne che accedono alla pensione con l’opzione donna è prevista una penalizzazione dovuta al ricalcolo interamente contributivo dell’assegno previdenziale che, in alcuni casi, porta ad un tagli di anche il 30% dell’assegno previdenziale spettante.


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Per quanto riguarda l’ape sociale, invece, la proroga dovrebbe permettere il pensionamento con questa misura fino al 31 dicembre 2021 (ricordiamo che è accessibile, attualmente, solo fino alla fine del 2020) con gli stessi requisiti richiesti fino ad ora, ovvero: 63 anni di età, almeno 30 anni di contributi per disoccupati, caregiver ed invalidi ed almeno 36 anni di contributi per lavoratori gravosi e addetti alle mansioni usuranti.

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