Quando in pensione prima per chi lavora di notte?

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08/07/2020

Per chi svolge lavoro notturno è possibile anticipare la pensione? Certamente si e anche con requisiti minori rispetto a quelli richiesti dalla quota 100.

Quando in pensione prima per chi lavora di notte?

I lavoratori usuranti, oltre alla possibilità di accedere, fino alla fine del 2020 alla pensione con Ape sociale, a poter accedere alla quota 41 possono utilizzare anche un pensionamento a quote ad essi riservato, se in possesso dei requisiti richiesti,  al compimento dei 61 anni e 7 mesi. Cerchiamo di capire come funziona.

Pensione per chi lavora di notte

Un lettore chiede:

Gentilissima redazione, ho 46 anni e sono 22 anni che lavoro come custode notturno in un parco a Napoli. Le scrivo perché attualmente l’INPS non mi sa dire quando potrò accedere al pensionamento , per altro io rientro in un tipo di lavoro usurante. Dovrei accedere prima al pensionamento ? Il mio è un lavoro continuo lunedì venerdì 22/06 365 gg l’anno . Attendo sue notizie grazie

I lavoratori notturni che possono far valere il lavoro usurante appartengono a 2 categorie:

  • chi lavora per almeno 6 ore di notte, comprendendo nell’orario di lavoro l’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino, per almeno 64 notti l’anno
  • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.

Per i lavoratori che lavorano almeno 78 notti l’anno il requisito per la pensione usuranti si perfeziona con 61 anni e 7 mesi di età ed almeno 35 anni contributi versati (quota da raggiungere 97,6).


Leggi anche: Reddito di cittadinanza e bonus Inps autoimpiego: i requisiti

Per chi lavora da 72 a 77 notti l’anno il requisito contributivo resta fissato a 35 anni, l’età anagrafica necessaria di 62 anni e 7 mesi e la quota da raggiungere 98,6.

Per chi lavora da 64 a 71 notti l’anno il requisito contributivo minimo è sempre di 35 anni mentre l’età anagrafica necessaria è di 63 anni e 7 mesi con quota da raggiungere 99,6.

Per approfondire si può leggere l’articolo sul lavoro notturno: Lavoro notturno: definizione e normativa, ecco cosa sapere

Nel suo caso, anche se a 46 anni sembra prematuro preoccuparsene, attualmente se lavora sempre di notte dal lunedì al venerdì, la quota da raggiungere sarebbe di 97,6 con almeno 35 anni di contributi e con almeno 61,7 anni di età. Resta inteso che nel tempo questi requisiti non solo potrebbero venire soppressi e sostituiti da altre misure ma potrebbero anche subire un aumento per adeguarsi all’aspettativa di vita Istat che, come tutti ormai sappiamo, dovrebbe intervenire ogni biennio sull’età pensionabile.

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo dedicato esclusivamente al pensionamento dei lavoratori usuranti con la quota 97,6: Quando si va in pensione se si svolge lavoro usurante: esiste la quota 97,6