Quando vado in pensione anticipata, le misura che permettono il prepensionamento

-
21/06/2020

Quando vado in pensione anticipata? Vediamo quali sono le misure che permettono il prepensionamento prima del compimento dei 67 anni.

Quando vado in pensione anticipata, le misura che permettono il prepensionamento

Quando vado in pensione anticipata? Potrebbe, questa, essere una domanda più che lecita visto che in Italia esistono numerose misure che permettono il prepensionamento. Lasciando, quindi, da parte la pensione di vecchiaia che si raggiunge al compimento dei 67 anni se si è in possesso di almeno 20 anni di contributi maturati, vediamo cosa richiedono le misure che permettono il prepensionamento.

Quando vado in pensione anticipata

Ogni lavoratore, guardando il suo montante contributivo si chiede “quando vado in pensione INPS?“. Ovviamente spesso la risposta a questa domanda dipende dall’età anagrafica e dal numero di contributi maturati, in alcuni casi, però si può tenere conto solo del montante contributivo. Esaminiamo le 6 misure delle pensioni news che  attualmente  permettono l’anticipo.

Pensione quota 100: in scadenza il 31 dicembre 2021, la misura permette il pensionamento al raggiungimento di 2 requisiti che devono essere posseduti: età di almeno 62 anni e almeno 38 anni di contributi maturati.

Pensione anticipata: Si tratta di una misura che permette il pensionamento, indipendentemente dall’età, al raggiungimento dei 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e al  raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

Ape sociale: si tratta di una misura in scadenza il prossimo 31 dicembre (a meno che non venga prorogata o resa, addirittura strutturale) che richiede 63 anni di età ed almeno 30 anni di contributi per disoccupati, invalidi e caregiver. Per usuranti e gravosi, invece, richiede almeno 36 anni di contributi.

Opzione donna: si tratta di una misura che è destinata soltanto alle donne lavoratrici autonome e dipendenti che abbiano raggiunto entrambi i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2019. Per l’accesso sono richiesti almeno 35 anni di contributi e 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti e 59 anni per quelle autonome. La finestra di attesa, dal raggiungimento dei requisiti, è di 12 mesi per le dipendenti e di 18 mesi per le autonome.

Quota 41: si tratta di una misura destinata esclusivamente ai lavoratori precoci, ovvero coloro che abbiano maturato almeno 12 mesi di contributi prima del raggiungimento dei 19 anni di età. Per l’accesso sono richiesti almeno 41 anni di contributi e l’appartenenza ad uno dei profili tutelati, ovvero: disoccupati, caregiver, invalidi, usuranti e gravosi (gli stessi profili ammessi alla pensione con Ape sociale).

Pensione anticipata contributiva: misura rivolta esclusivamente ai lavoratori che ricadono interamente nel sistema contributivo (che abbiano iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 o che possano scegliere il computo nella Gestione Separata) e che richiede almeno 64 anni di età, almeno 20 anni di contributi versati e che il primo assegno previdenziale liquidato sia pari ad almeno 2,8 volte il minimo INPS.

Per chi volesse sapere quali sono le misure che permettono il pensionamento di vecchiaia invitiamo a leggere: Quando vado in pensione di vecchiaia, le 3 misure che la permettono


Leggi anche: Pagamento Imu, calcolo, scadenza e saldo 2020: chi potrà beneficiare della cancellazione per Covid-19