Quando vado in pensione di vecchiaia, le 3 misure che la permettono

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19/06/2020

Quando vado in pensione di vecchiaia? Non una, ma ben 3 misure permettono questo tipo di pensionamento, vediamo quali sono.

Quando vado in pensione di vecchiaia, le 3 misure che la permettono

Quando vado in pensione di vecchiaia? Potrebbe sembrare una domanda inutile visto che si pensa, erroneamente, che per poter accedere alla pensione di vecchiaia servano soltanto 67 anni di età e 20 anni di contributi. Ma non esiste solo la misura ordinaria di vecchiaia ma esistono anche la pensione di vecchiaia contributiva e quella anticipata. Cerchiamo di vedere la differenza tra le 3 misure.

Quando vado in pensione di vecchiaia

La domanda che si pongono maggiormente i lavoratori di ogni settore è “quando vado in pensione INPS“? In questo articolo ci focalizzeremo sulle misure che permettono l’accesso per vecchiaia, quindi che richiedono un requisito contributivo e uno anagrafico.

La pensione di vecchiaia più conosciuta è senza ombra di dubbio quella ordinaria che richiede, appunto, 67 anni di età ed almeno 20 anni di contributi. Attenzione però. Se i contributi ricadono tutti nel sistema contributivo la pensione di vecchiaia ordinaria richiede anche un terzo requisito, ovvero che l’assegno pensionistico liquidato sia pari ad almeno 1,5 volte il trattamento minimo INPS, ovvero che abbia un’importo di almeno 770 euro circa.

Ma a questo punto, se non si possiede il requisito richiesto per l’assegno calcolato con il sistema contributivo, verrebbe da chiedersi, quando vado in pensione? Niente paura, per chi ha l’assegno calcolato con il sistema contributivo che non rientra nella pensione ordinaria, c’è la possibilità di accedere a quella contributiva, una misura particolare che si raggiunge qualche anno più tardi ma che richiede soltanto un minimo di 5 anni di contributi.


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La pensione di vecchiaia contributiva, come abbiamo anticipato, richiede soltanto un minimo di 5 anni di contributi a patto che siano tutti versati nel sistema contributivo (ovvero o accreditati dopo il 1995 o che siano oggetto di computo in gestione separata) e il compimento dei 71 anni di età.

La terza misura che permette l’accesso alla misura di vecchiaia e quella con l’età ridotta in deroga per i lavoratori con disabilità pari o superiore all’80%. La pensione di vecchiaia anticipata richiede, per l’accesso, una certificazione dell’invalidità pensionabile pari o superiore all’80%, almeno 20 anni di contributi versati, 56 anni di età per le donne, 61 anni di età per gli uomini. Per la decorrenza della pensione è richiesto, inoltre, di attendere una finestra di 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti.