Quando vado in pensione INPS: requisiti per tutte le misure

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17/06/2020

Quando vado in pensione INPS? Vediamo i requisiti richiesti da ogni singola misura attualmente in vigore.

Quando vado in pensione INPS: requisiti per tutte le misure

Quando vado in pensione INPS è la domanda che la maggior parte dei lavoratori si pongono, soprattutto dopo che la Legge Fornero ha inasprito i requisiti di accesso al pensionamento. Anche se in Italia esistono molte misure per accedere alla pensione, non sempre è facile centrare l’anticipo rispetto alla misura di vecchiaia. Cerchiamo di capire, quindi, quali sono i requisiti richiesti per poter avere diritto alla quiescenza.

Quando vado in pensione INPS

La pensione “regina” della Riforma Fornero, senza alcuna ombra di dubbio, è quella di vecchiaia che si centra al compimento dei 67 anni di età congiuntamente al raggiungimento dei 20 anni di contributi maturati.

Ma a questo punto, però, se non sono in possesso dei 20 anni di contributi, quando vado in pensione? Per chi ha iniziato a lavorare molto tardi ed ha, quindi, contributi versati dopo il 31 dicembre 1995, l’alternativa alla pensione a 67 anni potrebbe essere la pensione di vecchiaia contributiva che, pur richiedendo soltanto 5 anni di contributi maturati, si raggiunge soltanto al compimento dei 71 anni di età.

Per i lavoratori invalidi, invece, la pensione di vecchiaia si centra con un congruo anticipo, ovvero, sempre in presenza di almeno 20 anni di contributi, al raggiungimento dei 56 anni per le donne e dei 61 anni per gli uomini. Questa misura è riservata ai lavoratori invalidi con percentuale certificata pari o superiore all’80% ma soltanto se appartenenti al settore privato. Per la decorrenza della pensione, inoltre, è necessaria una finestra di attesa di 12 mesi per i dipendenti del settore privato e di 18 mesi per i lavoratori autonomi.


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Queste appena elencate sono le pensioni di vecchiaia che la normativa mette a disposizione dei lavoratori. Esistono, poi, le pensioni anticipate.

Pensioni anticipate e requisiti

Quando vado in pensione INPS con l’anticipo? Vediamo di rispondere a questa domanda prendendo in esame quelle che sono le pensioni news.

La pensione anticipata ordinaria richiede il solo requisito contributivo che è di 41 anni e 10 mesi per le donne e di 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

La pensione con la quota 100, invece, è accessibile al compimento dei 62 anni per chi ha maturato almeno 38 anni di contribuzione. E’ richiesta una finestra mobile di 3 mesi per i lavoratori dipendenti del settore privato e di 6 mesi per quelli del settore pubblico.

La pensione Ape sociale, in scadenza alla fine del 2020, richiede il compimento dei 63 anni unitamente ad almeno 30 anni di contributi per disoccupati, caregiver e invalidi. Per lavoratori addetti alle mansioni gravose o usuranti, invece, sono richiesti almeno 36 anni di contributi.

La pensione per lavoratori precoci, la cosiddetta quota 41, richiede l’appartenenza alla categoria dei precoci (aver versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età) e aver maturato almeno 41 anni di contributi per invalidi, caregiver, disoccupati, gravosi e usuranti.

L’opzione donna è il regime sperimentale dedicato alle lavoratrici dipendenti ed autonome. Per accedere alla misura è necessario aver raggiunto i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2019 ed in particolare, 35 anni di contributi versati, almeno 58 anni per le dipendenti ed almeno 59 anni per le autonome. E’ prevista una finestra di attesa di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e di 18 mesi per quelle autonome.

Infine la pensione anticipata contributiva permette l’accesso soltanto a chi ha iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995 ed ha compiuto almeno 64 anni maturando 20 anni di contributi. La misura, inoltre, richiede che la prima pensione liquidata sia pari o superiore a 2,8 volte il trattamento minimo INPS.


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