Riforma pensione quota 100, dopo il 2021 l’età di 62 anni sarà valida?

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27/05/2020

Riforma pensione Quota 100 dopo il 2021, sarà possibile andare in pensione a 62 anni di età? Analizziamo i possibili scenari rispondendo ad un nostro lettore.

Riforma pensione quota 100, dopo il 2021 l’età di 62 anni sarà valida?

La riforma pensione quota 100 dopo il 2021, preoccupa i lavoratori e le parti sociali. Iniziata la Fase 2 per la pandemia da Covid -19 si ritorna a parlare di pensioni. Finisce una cosa e si inizia un’altra e tra tanti decreti anche la riforma pensione quota 100 riveste un posto importante. La pensione anticipata quota 100 ha permesso a molti lavoratori di lasciare il lavoro all’età di 62 anni con 38 anni di contributi, entrambi i requisiti devono essere maturati per poter accedere al pensionamento. La quota 100 fa parte delle pensioni news 2020, ci si chiede cosa succederà a questa misura pensionistica al 31 dicembre 2021? Analizziamo i vari scenari.

Riforma pensione quota 100 dopo il 2021: gli scenariri

Un lettore ci pone la seguente domanda: Il 30 dicembre compio 63 anni con 36 anni di contributi. Vorrei sapere la mia situazione per quanto riguarda la pensione naturalmente grazie.

Lei purtroppo, non riesce a inoltrare domanda della pensione anticipata quota 100 entro il 31 dicembre 2021, perché bisogna maturare entrambi i requisiti: età anagrafica di 62 anni (e questo requisito lei lo ha maturato) e requisito contributivo di 38 anni (lei al momento ha 36 anni di contributi).

La pensione Quota 100 è stata inserita nella riforma pensione del 2019 con il decreto legge n. 4/2019 in via sperimentale di tre anni dal 2019 al 2021. Dalle ultime indiscrezioni sarà sostituita con una nuova pensione anticipata,  tante le ipotesi: si parla della quota 102 (64 + 38) oppure della pensione contributiva anticipata a 64 anni ma con meno contributi (36/35).


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Al momento niente di concreto, si cerca di sviluppare una misura previdenziale che non sia penalizzante per i lavoratori.

Dovrebbero restare in vigore, sicuramente, le forme pensionistiche che sono già in atto: Quota 41 e pensione anticipata. Allo studio anche la proroga per Ape Sociale e Opzione donna per il 2021.

Quindi, bisogna attendere la riforma pensione quota 100.

Inoltre, se l’Ape sociale viene prorogata e lei rientra in una delle quattro tutele (lavoratore disoccupato che ha terminato da tre mesi la Naspi; lavoratore invalido con una percentuale superiore al 74; lavoratore careviger; lavoratore che svolge mansioni usuranti e gravose) può aderire a questa misura in quanto soddisfa il requisito anagrafico e contributivo.