Riforma pensione: quota 41 per tutti senza vincoli e paletti, una promessa da mantenere

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08/07/2020

Riforma pensione: la quota 41 per tutti, una promessa da mantenere fatta agli italiani dalle vecchie poltrone, ma il nuovo Governo cosa pensa di fare?

Riforma pensione: quota 41 per tutti senza vincoli e paletti, una promessa da mantenere

Riforma pensione dopo quota 100 si valuta la possibilità di rendere accessibile la quota 41 a tutti e non solo ai lavoratori precoci. La quota 100 molto contestata ha permesso a molti lavoratori di lasciare il lavoro con 62 anni di età e 38 anni di contributi, permettendo il ricambio generazionale. La quota 100 rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2021, poi sarà sostituita, ma sicuramente non permetterà lo stesso vantaggio. Il decreto legge n. 4/2019 che ha visto l’ingresso di quota 100, doveva contenere anche la quota 41 per tutti, senza vincoli e paletti, solo 41 anni di contributi. Purtroppo, la promessa fatta agli italiani con l’accordo di Governo stipulato tra Salvini e Di Maio, non ha trovato fondi per la copertura finanziaria e la misura è stata rimandata al 2021. Il problema è che oltre a saltare la quota 41 per tutti, hanno lasciato anche le poltrone Salvini e Di Maio, dei rispettivi movimenti politici: Lega e M5S. Quindi, la promessa fatta agli italiani rimane in bilico e si aspetta la nuova riforma con le nuove pensioni news

Riforma pensione: la quota 41 per tutti a che punto è?

In questo momento, il web si riempie di una possibile riforma pensione, ma di certo c’è solo che la quota 100 terminerà il 31 dicembre 2021. Salvini, dal suo canto incita a trovare i fondi per la quota 41 per tutti, una promessa fatta da lui stesso e più volta ribadita con forza. 

Ma sappiamo bene che tra il dire e fare c’è di mezzo il governo, che prende le sue decisioni e porta avanti la sua strategia. 


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Il momento economico è molto difficile e l’Italia con il Pil ai minimi storici, paragonato al periodo della seconda guerra mondiale, desta molte preoccupazioni. Lo stesso premier alla conferenza stampa, ieri ha espresso la sua preoccupazione, incitando i cittadini ad avere forza e a lottare, perché dobbiamo uscire da questa crisi. 

Il sistema previdenziale sicuramente subirà  delle modifiche, al momento solo tante ipotesi che riempiono il web, ma nulla di certo e concreto. Il premier sul sistema previdenziale non si è espresso, il decreto semplificazione concentra misure a 360 gradi, per rimettere il piede il bel Paese. 

Si spera in un sistema pensionistico equo per tutti i lavoratori, sicuramente saranno previsti dei fondi pensione ad hoc che permetteranno ai giovani di colmare il divario con la previdenza complementare. Un  sistema pensionistico rivoluzionario e con larghe vedute. 

Non ci resta che attendere, noi vi informeremo dei cambiamenti e delle possibili misure in atto.