Riforma pensioni, è vero che il governo sta studiando misure più dure?

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14/07/2020

In arrivo una riforma pensioni più dura della Fornero? Questa è l’idea che si è fatto Alberto Brambilla. Creare occupazione e frenare l’assistenzialismo, questo il consiglio.

Riforma pensioni, è vero che il governo sta studiando misure più dure?

Tema riforma pensioni, la parola va ad Alberto Brambilla, presidente del centro studi e ricerche itinerari previdenziali che annuncia che il governo sta studiando una riforma previdenziale più dura di quella attualmente in vigore, la legge Fornero del 2012. Quanto c’è di vero in queste dichiarazioni?

Riforma pensioni più dura

Dopo la diffusione dei dati dell CGIA di Mestre che sottolinea che ci sono più pensionati che lavoratori attivi, Alberto Brambilla si sente di dissentire smentendo tali dati.

Secondo Brambilla si tratta di un dato fuorviante perchè ritiene che i pensionati sono molto meno dei lavoratori attivi e il dato fornito dalla CGIA è fuorviato dalle prestazioni previdenziali e non tiene conto del reale numero dei pensionati.

In Italia, infatti, molti pensionati percepiscono più di una pensione e questo, ovviamente, falsa il dato fornito.

Bambilla ritiene che la stessa Ministra Catalfo avrebbe dovuto smentire il dato poichè affermazioni come queste in Europa si pagano.

Per Brambilla, però , la scelta di non smentire il dato è voluta e frutto di una precisa strategia: l’ipotesi è che non si voglia far chiarezza sui soldi che il governo sta investendo in assistenzialismo.

Invitiamo a leggere l’articolo: Riforma pensioni slitta, ma resta quota 100: fino a quando?

Riforma pensioni durissima?

Il presidente di Itinerari previdenziali ha sottolineato che l’Italia conta 23milioni di lavoratori contro circa 16milioni e 200mila pensionati.

Sicuramente a causa dell’epidemia di Coronavirus il numero dei lavoratori dipendenti è sceso mentre quello dei pensionati sarebbe salito per effetto dei pensionamenti con quota 100. Anche se il rapporto tra lavoratori e pensionati, quindi, è sceso a 1,36 non si può ancora parlare di sorpasso e questo andrebbe puntualizzato da esponenti del governo.

L’idea che si è fatto Brambilla e che rivela ai microfoni di La verità è piuttosto precisa: il governo sta preparando una riforma previdenziale che sarà ancor più dura della riforma Fornero. Anche se in Italia si parla di allarme spesa pensioni, Brambilla fa presente che la spesa delle pensioni per il nostro Paese è sostenibilissima, si prla i 150miliardi.

Il suo parere è che si dovrebbe pensare maggiormente a cosa accadrà quando finirà il blocco dei licenziamenti e moltissime persone, a causa dell’epidemia di COVID-19 e della conseguente crisi economica, si troveranno senza lavoro e a dover attingere agli ammortizzatori sociali.

Il consiglio che il presidente dei Itinerari previdenziali propone è quello di creare occupazione che freni, in qualche modo, l’assistenzialismo.