Riforma pensioni: l’Inps prepara una Fornero bis, quanto c’è di vero?

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16/07/2020

Riforma pensione, Brambilla denuncia l’accordo tra il Governo Conte e l’Inps per una nuova riforma Fornero Bis, ecco cosa sta succedendo.

Riforma pensioni: l’Inps prepara una Fornero bis, quanto c’è di vero?

Arrivano notizie preoccupanti sulla riforma pensioni, la paura dei contribuenti italiani è costante dopo la riforma Monte – Fornero, la paura che possa andare in scena una riforma simile, catalogata come la riforma “lacrime e sangue” non è da escludere. La pensione anticipata Quota 100 che ha tanto fatto parlare di se inclusa nel pacchetto pensioni news, rimarrà in vigore fino alla sua sperimentazione, che terminerà il 31 dicembre 2021. 

Paura di una Riforma pensioni Fornero bis

Con l’Italia in ginocchio sia sotto l’aspetto sanitario che economico per la pandemia da Coronavirus, l’ex sottosegretario al Welfare, Alberto Brambilla, in una lunga intervista concessa a ‘La Verità’ spaventa gli italiani denunciando il presunto piano del Governo Conte con l’accordo dell’Inps, ed espone una situazione critica con una Riforma paragonabile al quella voluta da Monti e Elsa Fornero,  una ‘Riforma Fornero bis‘.

Brambilla, denuncia le continue fake news sul tema pensionistico, avverte i cittadini che periodicamente  vengono pubblicate notizie sulla possibile riforma che non coincidono con le possibili varianti allo studio. 


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Si sofferma sulla frase “i pensionati superano di gran lunga il numero dei lavoratori”, e ribadisce che “semmai sono le prestazioni previdenziali ad essere troppe, perchè in Italia, in alcuni casi, si percepisce più di una pensione”. 

Riforma pensioni Fornero bis, quanto c’è di vero?

I dati forniti dalla Cgia di Mestre sono stati smentiti dal Governo Conte, in quanto evidenziavano che i pensionati sarebbero in forza maggiore dei lavoratori, secondo l’ex sottosegretario Welfare il governo sta buttando miliardi in assistenzialismo. 

La situazione che si presenta al momento non è delle migliori, Nunzia Catalfo non si pronuncia, mentre il Pd spinge per cancellare la riforma pensione voluta dal governo Salvini – Di Maio, la famosa quota  100, che ha permesso e permetterà fino al suo esaurimento a molti lavoratori di accedere al pensionamento con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Contestatissima, ma che ha reso possibile il cambio generazionale, un progetto iniziato e non terminato per il cambio di poltrone. 

Secondo Brambilla, la spesa per i pensionati è pari a 150 miliardi di euro, ma il premier Conte non si fermerà e continuerà a trovare soluzioni sulle pensioni inaccettabili ed è possibile uno scenario della riforma Fornero Bis e afferma: “E sarà un provvedimento ancora più duro per gli italiani”.


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