Riforma pensioni slitta, ma resta quota 100: fino a quando?

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07/07/2020

La quota 100 rimane, sicuramente fino al 2021. Ma la riforma pensioni si farà? Portavoce del governo assicurano che alla scadenza della misura la riforma sarà pronta.

Riforma pensioni slitta, ma resta quota 100: fino a quando?

Così come inizialmente previsto dal decreto 4/2019 che ha introdotto la pensione con la quota 100, quest’ultima rimarrà in vigore fino alla sua naturale scadenza, ovvero il 31 dicembre 2021. Nessun stop interverrà, quindi, per interrompere la possibilità di utilizzare questo tipo di pensionamento e la conferma arriva dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta (che ricordiamo non è mai stato un gran sostenitore della quota 100).

Riforma pensione e quota 100

Fermo restando, quindi, che la quota 100 rimarrà per ancora quasi un anno e mezzo permettendo a moltissimi italiani di accedere alla quiescenza con 62 anni al raggiungimento dei 38 anni di contributi.

Ma come procederà il governo con la riforma pensioni volta a tamponare la scadenza della quota 100 che, inderogabilmente dovrà essere effettuata entro la fine del 2021 per far entrare in vigore la misura dai primi del 2022.

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Con quota 100 confermata per tutto il 2021, il governo ha sicuramente più tempo per realizzare la riforma pensioni. Per chi spera che quota 100 possa rimanere anche dopo il 31 dicembre 2021, con delusione, possiamo affermare che dai rumors che provengono dalla politica e dall’esecutivo non ci sono grandi speranze che la misura possa essere prorogata dopo la sua naturale scadenza.


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Anche se non molto amata, la misura in questo contesto di crisi profonda, come ha sottolineato lo stesso Baretta, sta fungendo anche da ammortizzatore sociale e proprio per questo motivo una sua scadenza prematura è stata messa da parte.

Per la riforma pensioni, quindi, bisogna solo attendere perchè lo stesso Baretta ha confermato che alla conclusione della quota 100 la riforma pensioni sarà pronta: il governo ha un anno e mezzo per scegliere le misure e trovare le coperture necessarie anche se al momento l’esecutivo sembra concentrato su un’altra riforma, quella fiscale.

A confermare, però, che la riforma pensioni resta nell’agenda del Governo è il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo che assicura che un intervento è assicurato nei confronti delle pensioni più basse ma non vedremo cambiamenti prima del 2022 neanche in tal senso.

Nel frattempo, però, è stato stabilito da una sentenza della Corte di Cassazione che le pensioni di invalidità per gli invalidi assoluti sono troppe basse e per queste, quindi, deve essere applicato l’incremento al milione: per approfondire leggi l’articolo Pensione di invalidità, assegno troppo basso: incremento al milione.