Riscatto contributi per buchi contributivi tra un contratto a termine e l’altro

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08/07/2020

Quando è possibile riscattare i periodi di vuoto contributivo intercorrenti tra un contratto a tempo determinato e l’altro? Vediamo le condizioni.

Riscatto contributi per buchi contributivi tra un contratto a termine e l’altro

Riscatta periodi contributivi posti tra due contratti a termine è possibile nel rispetto di determinate condizioni. Per chi, quindi, ha  (o ha avuto) una carriere discontinua vi è la possibilità di recuperare periodi contributivi riscattando i periodi di vuoto posti tra il termine di un contratto a tempo determinato e l’inizio di quello successivo. Vediamo per chi è possibile.

Riscatto contributi buchi lavorativi

Una lettrice scrive per chiedere:

Buongiorno , nel 2021 compirei 62 anni e raggiungerei a fine dicembre 37 anni e 8 mesi di contributi.Lavoro come docente in una scuola statale di II grado e vorrei sapere se fosse possibile e in che modo potrei recuperare il periodo di tempo (4 mesi)con contributi non presenti per raggiungere I 38 anni.Potrei recuperare I periodi vacanti intercorrenti tra una supplenza e l’altra?Inoltre assisto con l.104 genitrice invalida.
Grazie, saluti.

Il riscatto del buco contributivo presente tra un contratto a tempo determinato e l’altro è consentito a determinate condizioni. E’ possibile, infatti, riscattare i periodi di interruzione del rapporto di lavoro tra un contratto a termine e l’altro solo per periodi che si collocano nel sistema contributivo, ovvero successivi al 31 dicembre 1995. Solo da quel momento, infatti, è stato reso possibile l’onere del riscatto per interruzioni o sospensioni di contratto di lavoro alla volta di valorizzare ai fini previdenziali le cosiddette carriere discontinue che possono essere quelle del lavoro temporaneo, stagionale ma anche il precariato della scuola.


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Invitiamo a leggere, a titolo di approfondimento, l’articolo: Contributi: quando è possibile coprire buchi prima del 96 tra un lavoro e l’altro?

Se i periodi che intende riscattare, collocati tra diversi contratti a termine tra una supplenza e l’altra si collocano temporalmente dopo il 31 dicembre 1995 può certamente richiedere il riscatto di tali periodi per raggiungere i 38 anni necessari per l’accesso alla quota 100 prima della sua scadenza.

In ogni caso il fatto che sia caregiver di sua madre in questo frangente non le fornisce alcuna agevolazione a livello previdenziale poichè le uniche misure che permettono un pensionamento agevolato a chi si prende cura di un familiare con grave handicap in base alla legge 104 sono la quota 41 (riservata ai lavoratori precoci) e l’Ape sociale, che però richiede almeno 63 anni di età ed è in scadenza il prossimo 31 dicembre. Solo nel caso avesse fruito del congedo straordinario retribuito e non le fossero stati riconosciuti i contributi figurativi spettanti potrebbe farne richiesta per raggiungere il numero di anni a lei necessario per accedere alla misura.