Perchè in Italia ci sono più morti di coronavirus che in Germania? Le statistiche sono fatte in maniera diversa

In Germania i medici non sono più bravi, in Italia non siamo più cagionevoli, è semplicemente il metodo di conteggio dei decessi ad essere diverso. Vediamo perchè.

Ogni sera alle 18:00 la Protezione Civile rende noti i numeri dei contagiati, dei morti, dei guariti delle ultime 24 ore per capire l’andamento del coronavirus in Italia. Ogni giorno i numeri crescono, anche se la linea dei contagiati ha iniziato a scendere rispetto ai giorni precedenti. Anche se ci si impressiona davanti al numero dei contagi (che ormai hanno superato i 70mila) quello che fa inorridire è la cifra dei decessi.

La cosa che sta colpendo maggiormente in questi giorni, sempre guardando alle cifre, sono i decessi in Italia confrontati con quelli della Germania (che ricordiamo ha la metà dei contagiati rispetto all’Italia). Ma mentre in Italia i decessi hanno superato i 7500, in Germania si contano solo 206 morti di coronavirus.

Come è possibile? I medici tedeschi sono più bravi di quelli italiani a non far morire le persone? Improbabile. La Germania sta falsando le cifre nascondendo i morti? Impensabile.

E allora perchè questo divario di mortalità tra l’Italia e la Germania? Molto probabilmente il tutto va ricercato nella modalità di elaborare le statistiche e se il motivo fosse questo in Italia il conteggio andrebbe ridimensionato. Cerchiamo di capire il ragionamento.

E’ stato detto più volte che il coronavirus accelera patologie già in corso e questo porta al fatto che chi ha una patologia esistente ha più probabilità di morire di una persona che contrae il Covid-19 quando è perfettamente sana. Ma questo era stato già detto.

Se ci soffermiamo sui dati Istat relativi al 2017 è evidente come in Italia sono morte 5 persone al giorno per influenza, 37 persone al giorno per polmonite, 600 persone per malattie legate al sistema cardiovascolare.

Molto probabilmente questi stessi numeri, nel 2020, vengono inseriti nei decessi per Covid-19. Una persona con polmonite che contrae il coronavirus ha meno probabilità di guarire e c’è più probabilità che muoia. Ma non tutti i morti che sono risultati positivi al tampone muoiono di coronavirus.

Se una persona arriva in ospedale con un infarto in corso e muore, anche se positivo al tampone non è morto di coronavirus.

Va fatta una netta distinzione tra chi muore per coronavirus aggiunto ad una patologia esistente, e chi muore di coronavirus essendo perfettamente sano.

Probabilmente in Germania si sta facendo questa distinzione depennando dalle statistiche di decessi per coronavirus tutti coloro che avevano contratto una patologia che incide sulla mortalità.

Questo spiegherebbe perchè la Germania ha meno morti causati dalla pandemia rispetto all’Italia, non perchè in Italia la Sanità non funziona, ma semplicemente perchè l’Italia sta usando un metodo di conteggio diverso. E la cosa ha un senso.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.