Perché molte persone usano la VPN durante la pandemia

Nel corso del lockdown imposto dal coronavirus, l’uso delle reti VPN è cresciuto. Ecco i motivi

A causa del lockdown causato dal coronavirus, l’utilizzo di internet nel mondo ha registrato un fortissimo incremento sia per quello che riguarda gli utenti che per quanto concerne i tempi di connessione. A registrare un forte aumento sono state le ricerche sui motori, a partire da Google e Bing, ma anche l’utilizzo dei social come Facebook e Twitter. E che dire poi del vero e proprio boom che hanno registrato i siti di gaming e quelli di streaming.

Come hanno messo in evidenza molti studi, il lockdown ha costretto la gente a casa e beneficarne è stato il proprio il web. Connessi per lavorare in modalità smart working, connessi per parlare con i propri familiari e amici magari dall’altra parte del mondo, connessi per passare il tempo e giocare. Comunque attaccati alla rete.

Mentre a Wall Street i colossi del settore tech (si pensi a tutti i titoli che compongono le cosiddette FAANG) sono arrivati a livelli di capitalizzazione superiori ai PIL di molti paesi avanzati, il boom di internet nel corso del lockdown ha riproposto il tema della sicurezza. Se durante questi ultimi mesi più persone hanno fatto ricorso a reti VPN un motivo ci sarà ed è appunto da ricercare nel crescente bisogno di privacy nelle svolgimento di tutte le attività via web. La società Surfshark, uno dei più importanti player del settore ha pubblicato uno studio sui motivi per cui la VPN sta diventando sempre più indispensabile per un numero crescente di più categorie di persone. Puoi leggere questo studio al link seguente: https://surfshark.com/it/learn/vpn-cosa-e

VPN e pandemia: cresce la richiesta di privacy

Se passi in rassegna le categorie di utenti che prestano sempre più attenzione alla questione privacy online, potrai constatare da solo come molte di queste categorie abbiano subito un forte incremento nel corso della pandemia.

Esempi sono i patiti dei games oppure gli amanti di cinema e serie tv in streaming o ancora gli utilizzatori di strumenti come Torrent. Nel corso del lockdown il numero di chi svolge queste attività è aumentato tantissimo e parallelamente in  molti è cresciuto anche il bisogno di navigare in sicurezza.

I gamer, grazie alle migliori reti VPN, hanno potuto giocare con game ancora non disponibili nel loro paese usando gli stessi server di appoggio degli amici all’estero.

Gli amanti dello streaming, durante la pandemia, hanno ingannato il tempo collegandosi a server VPN di altri paesi per vedere film e serie tv esclusive.

I patiti di Torrent, per finire, grazie alle reti VPN, hanno evitato diffide da parte del loro ISP nel momento della condivisione dei file.

Ma, come detto in precedenza, il boom delle connessioni a internet nel corso del lockdown non è stato causato solo dalla ricerca di siti e strumenti di intrattenimento. Il web è diventato il solo canale disponibile per lavorare e anche per comprare prodotti. Le reti VPN sono state di aiuto anche per queste esigenze. La possibilità di nascondere il proprio IP, infatti, ha permesso a tanti di tutelare il loro lavoro da occhi indiscreti. Ma, come messo in evidenza dall’analisi di Surfshark, la VPN ha anche permesso a molti utenti di risparmiare nello shopping online. Un vantaggio non da poco se si considera che nei mesi del lockdown, tutto il settore del commercio elettronico è cresciuto tantissimo.

Insomma le nuove esigenze emerse durante la pandemia, hanno trovato la loro tutela grazie alle reti VPN.


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Redazione

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