Perdere 4 kg in un mese grazie alla dieta della camminata

Camminare 30 minuti al giorno fa bene, ma non basta solo questo per poter dimagrire: bisogna seguire un regime alimentare ed ascoltare alcuni consigli.

Ormai da chiunque, anche dal vicino di casa, ci sentiamo dire che basta fare anche soli 30 minuti al giorno di cammino per poter dimagrire, senza per forza andare in palestra oppure da un nutrizionista. Ma davvero basta semplicemente camminare quel poco tempo al giorno per avere dei risultati sbalorditivi? No, ovviamente, ci sono delle regole da seguire per poter eseguire nel modo giusto questa attività. Si parla di una vera e propria dieta, forse un po’ diversa dalle solite diete classiche che ci dà il nutrizionista. Vediamo di cosa si tratta.

Dimagrire con la camminata: si, ma con queste regole

Iniziamo con la prima regola fondamentale: camminare a passo svelto. Diciamo che sarebbe un successo riuscire a camminare a 7 chilometri orari, e cioè  compiere tre chilometri e mezzo nella mezz’ora a disposizione.

Altra regola importante è quella legata al tempo: il momento migliore per dedicarsi alla camminata è il mattino presto.

Questo, infatti, permette di riaccendere il metabolismo così da bruciare più facilmente le calorie che andremo a incorporare durante la giornata che segue.

C’è anche chi ritiene ottimo camminare a stomaco vuoto per poter perdere dei kg in più.

Ma passiamo al momento un po’ meno felice della dieta, il momento che la definisce anche. Parliamo dell’alimentazione giusta da abbinare a questa attività.

Il regime alimentare della dieta della camminata prevede quattro fasi ti tipo evolutivo.

La prima è definibile depurativa, dato che è la più restrittiva, e dura solo tre giorni di sacrificio.

In questi tre giorni bisognerà dire addio ai carboidrati e mangiare leggero a beneficio dei reni e del fegato.

La seconda fase è definita rieducativa. La sua durata è di 7 giorni nella quale si possono mangiare uova, latte e derivati, cereali e legumi.

Infine, arriviamo alle due ultime fasi definite di  consolidamento e mantenimento.

In esse ci sarà la possibilità di mangiare carni magre, dei salumi con poco grasso e formaggi.

Ma cambierà anche la camminata. Infatti, non sarà sempre di 30 minuti, ma andrà ad aumentare nel corso delle 4 fasi.

Si inizierà con una camminata di 30 minuti per i primi giorni della dieta, poi si aumenterà sempre di poco per arrivare a fare una camminata di 1 ora.

Altri aiuti che possono giovare la dieta

Ma non pasta solo mangiare e camminare, ci sono altre cose che possono aiutarci come bere tanta acqua, soprattutto quando la durata della camminata aumenta.

Nello specifico, per avere gli effetti desiderati, bisognerebbe bere un paio di ore prima della camminata, parliamo di 600-700 millilitri di acqua.

Mentre ci si allena bisogna bere 250 millilitri di acqua ogni 15 minuti, per poi continuare a bere anche alla fine dell’attività fisica.

Un’altra importante raccomandazione è quella di non saltare i pasti.

Non esiste non mangiare per dimagrire e anche se siete costretti a lavorare nell’orario solito del pranzo, posticipatelo ma non saltatelo.

Piano piano e con molta tenacia, senza spendere chissà quanto, si potranno vedere i primi risultati della dieta e stare anche meglio con se stessi.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.