Perdere peso quando non si può spendere soldi per uno specialista

Dimagrire quando si è poveri si può, basta avere una qualità alimentare quando si hanno pochi soldi e non si può andare da uno specialista.

Dimagrire quando si è poveri si può, con una dieta equilibrata e di qualità. Quando si hanno pochi soldi e non si può andare da uno specialista, basta avere un pò di accortezza e informandosi bene. È inutile girarci intorno, la qualità alimentare costa, frutta, verdura, pesce, hanno dei costi determinanti per chi ha un reddito basso o addirittura non lo ha proprio.

Purtroppo le statistiche parlano chiaro, il sovrappeso, l’obesità, si trovano in maggior percentuale negli strati sociali più disagiati. Anche perché ad una buona alimentazione, va associata anche l’attività fisica, palestre, piscine, costano. Con un pò di buona volontà a costo zero, si può comunque fare attività fisica, basta camminare 40 minuti al giorno.

Dieta con un menù vario, sano e di qualità

Un menù sano e di qualità deve essere molto vario, bisogna giocare d’astuzia e prediligere piatti combinati, con un mix di verdure o di frutta, vengono fuori dei piatti nutrizionalmente completi.

Le maggiori cause del sovrappeso sono, sempre se non ci sono particolari patologie, un eccessivo condimento, parliamo di olio e burro, consumo di porzioni eccessive di pasta e pane, cibi molto grassi, zuccheri e una vita sedentaria. Dobbiamo dire che già riducendo il consumo di questi prodotti citati, si evita di aumentare eccessivamente.

Dobbiamo fare una distinzione per quanto riguarda l’olio extra vergine. La nostra dose giornaliera non deve superare 20/30 grammi, cioè 2/3 cucchiai, anche perché l’olio extra vergine d’oliva è importante per la nostra salute sia come idratazione corporea che assicurare il lavoro intestinale. È inutile dire che dobbiamo fare attenzione a comprare olio extra vergine d’oliva di qualità, quelli che costano poco non possono mai avere una buona qualità nutrizionale.

Dieta: primi piatti

La pasta è un piatto salutare, le porzioni però non devono superare i 50/60 grammi, condita con un cucchiaio di olio a crudo, ed associando a pranzo e a cena, un secondo o dei legumi con verdure, si ha garantiti una qualità nutrizionale e l’appagamento del senso di sazietà. È inutile dire che la pasta fatta in casa è più economica e anche più buona.

Come primi piatti possiamo avere: gnocchi con rucola, tortelli di zucca, sformato di riso e carote. A questi piatti si possono abbinare carne bianca, mista o pesce in alternanza per due volte alla settimana. Poi se volete variare ancora, potete prendere in considerazione le uova, la ricotta di pecora, meglio fresca.

Dieta: secondi piatti

Come secondi piatti possiamo avere: zucchine ripiene di vitello magro, tortino salato di zucchine, crocchette di lenticchia, polpette di legumi, cotoletta di melanzane.

Per finire Dolci e merende

Frutta per dolci e merende: purea di pesche, dessert di ricotta e limone, purea di banane, dessert di ricotta e cacao.

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