Perfezionismo patologico: quando dare il massimo diventa un disagio

Il perfezionismo è un vero e proprio disturbo che porta, chi ne soffre, a pensare di dover sempre dare il massimo e rasentare la perfezione. E’ una patologia psicologica che colpisce molto di più le donne degli uomini e che può portare a vivere stress e disagi continui. Ecco come combatterlo.

Perfezionismo patologico: ne si soffre quando si esige troppo da se stessi. Si tratta della fobia di non riuscire ad ottenere sempre il massimo da ogni azione. La ragione per cui le donne ne soffrono più degli uomini si riscontra nell’educazione. Le donne, sin da bambine, sono sempre state educate ad essere gentili e composte. Essere una brava madre, una donna in carriera, una brava moglie, amica e figlia. Sono questi gli imperativi con cui una donna si trova spesso a dover convivere.

Perfezionismo patologico: quando diventa un’ossessione

Tentare di dare il meglio di sé non costituisce perfezionismo patologico. Esso diviene qualcosa di tossico quando rasentare la perfezione diviene vitale. Il primo sintomo che ce ne fa comprendere la presenza è il rimanere fortemente delusi quando non si riesce in qualcosa alla perfezione. Tale stato emotivo può arrivare anche a provocare attacchi di panico e stress in chi ne soffre. Anche l’essere troppo critici con se stessi ne è una forma di espressione. Questo stato di cose, l’insoddisfazione, le pretese e i continui doveri con cui si è portati a fare i conti, portano il perfezionista patologico a vivere male, a percepire ogni cosa incompiuta come una sconfitta personale. Le pretese che abbiamo verso noi stessi devono essere innanzitutto possibili e poi ben calibrate al nostro stile di vita.

Cosa si può fare per superarlo:

Quella del perfezionismo è una patologia, che per essere guarita necessità di un’attenta attività psicologica e un forte grado di convinzione che essere perfetti è impossibile. E’ bene darsi tanti piccoli obiettivi, piuttosto che un enorme obiettivo irraggiungibile. Bisogna, poi, convincersi che vivere una vita alla continua ricerca delle perfezione è semplicemente stancante. E a cosa serve cercare costantemente qualcosa che non fa altro che renderci isterici, stressati e lontani dagli altri? Meglio concentrarsi su piccole ( e raggiungibili) sfide quotidiane, che ci danno tanta soddisfazione e non ci allontano dagli affetti e dal mondo esterno.  Ridimensionare le pretese è fondamentale per vivere più sereni. Le imperfezioni e le piccole sbavature, qualche insuccesso o delusione, fanno parte di questa meravigliosa vita. Esserne consci è il passo fondamentale per vivere una vita degna di esser vissuta!


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!