Pericolo patrimoniale per coronavirus: le ultime ipotesi

C’è realmente il rischio che possa essere applicata una patrimoniale sui nostri risparmi? Le ipotesi e l’orientamento del premier Giuseppe Conte.

Il fatto che l’indebitamente pubblico sale a dismisura a causa delle misure varate per l’emergenza sanitaria da coronavirus e per il sostentamento economico delle famiglie, sta rievocando il pericolo di una patrimoniale che possa, in qualche modo, prelevare i risparmi degli italiani senza il loro consenso. Ci sono diverse ipotesi al riguardo, vediamo quali sono.

Patrimoniale per coronavirus?

Innanzitutto spieghiamo che una patrimoniale altro non è che una modalità di prelevare le ricchezze che le persone fisiche o giuridiche hanno accumulato nel tempo.

Cosa può colpire una patrimoniale? I beni mobili (soldi e investimenti), i beni immobili )case, terreni o altre proprietà). Si chiama patrimoniale reale quando colpisce ad una sola componente della ricchezza, si chiama patrimoniale soggettiva quando va a pesare sull’intera ricchezza (in Italia questa tipologia, però non esiste).

Non si tratta di una tassa perchè non serve a finanziare un servizio ricevuto dai cittadini, bensì una imposta poichè finanzia servizi per la collettività che eroga lo Stato nel tempo (sanità, sussidi, pensioni, ecc…).

Inoltre la patrimoniale può essere fissa se versata indistintamente da poveri e ricchi, variabile se la percentuale di imposta viene calcolata sulla ricchezza totale.

Perchè tale rischio?

L’Italia per far fronte all’emergenza ha accumulato moltissimo debito per far fronte al quale avrà bisogno di 100 miliardi di euro, una cifra altissima per il nostro Paese. Proprio per questo motivo la classe politica italiana sta discutendo da diversi tempo sulla possibilità di applicare una patrimoniale.

Già il PD ha proposto la cosiddetta Covid Tax, ovvero una patrimoniale mascherata da “contributo di solidarietà” per il 2020 e per il 2021 che colpirebbe, però, soltanto i redditi più alti. Una sorta di Robin Hood Tax, poichè i soldi sottratti ai più ricchi servirebbero per finanziare i più poveri. La proposta è quella di tassare i cittadini con reddito superiore agli 80mila euro ed andrebbe a colpire solo la parte eccedente di tale cifra.

In questo modo, secondo le stime, il tesoro incasserebbe circa 1 miliardo e 300mila euro.

Alcuni personaggi di spicco della politica italiana si sono schierati a favore della proposta del PD, tra cui Pierferdinando Casini, ex presidente della Camera, e Paola Nugnes, esponente del Movimento 5 Stelle.

Antonio Tajani ha definito, su Twitter, inaccettabile l’idea di una tassazione di questo tipo e sulla stessa linea si è schierato anche Silvio Berlusconi.

Ma il Governo, in tutto questo, come si schiera?  A porre la parola fine all’idea del pericolo di una patrimoniale, in ogni caso, ci pensa Giuseppe Conte che in una recente intervista ha dichiarato “Escludo una patrimoniale. Il nostro debito rimane sostenibile, nel quadro di un risparmio privato molto cospicuo e di una resilienza particolarmente spiccata del nostro intero sistema economico”.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.