Permessi 104: può fruirne l’invalido e il familiare che lo assiste?

I 3 giorni di permesso legge 104 possono essere fruiti dal lavoratore invalido e dal familiare che lo assiste? Vediamo cosa prevede, in merito, la normativa.

Il lavoratore con grave disabilità in base alla legge 104, con riconoscimento di articolo 3 e comma 3, può fruire dei 3 giorni di permesso. Il familiare che si prende cura di un lavoratore con grave disabilità in base alla legge 104 può fruire dei 3 giorni di permesso per prestare le cure necessaria. Possono fruire dei 3 giorni di permesso sia il lavoratore con disabilità che il familiare che gli presta assistenza?

Permessi legge 104

Un lettore scrive per chiedere:

Buongiorno

scrivo per sottoporre alla Vs. alta competenza i seguenti quesiti:

  1. a)trattasi di soggetto beneficiario della legge 104 impiegato di banca regolarmente in servizio che abitualmente per cure e riabilitazione fruisce totalmente dei tre giorni al mese di assenza dal lavoro; costui è coniugato con impiegata ospedaliera; quest’ultima avrebbe intenzione anche lei di beneficiare dei tre giorni previsti della Legge 104 sempre per il precitato soggetto; per l’occasione ha interpellato la sua amministrazione per la quale nulla osterebbe anchè anche lei richieda e fruisca dei tre giorni di permesso ai sensi della legge 104: può anche costei fruire dall’assenza dal lavoro ai sensi della legge 104?
  2. b)nell’estratto conto contributivo Inps, della Signora, come detto dipendente ospedaliera, è presente la nota 18: di che si tratta e quale procedura a farsi per annullare la predetta nota?

Sin da ora grato per il cortese riscontro, i Migliori Ossequi.

Le giornate di permesso 104 possono essere fruite sia dal lavoratore che dal familiare che gli presta assistenza poichè sono due istituti differenti finalizzati a scopi differenti. La normativa vuole che le giornate di permesso richieste dal lavoratore invalido e dal familiare che lo assiste debbano coincidere anche se la stessa non esclude che i permessi possano essere fruiti in giorni diversi.

A chiarire la cosa è la nota del Dipartimento della Funzione pubblica numero 44274 del 5 novembre 2012 nella quale è riconosciuto che i 3 giorni di permesso possano essere fruiti sia dal lavoratore dipendente che assiste un familiare con handicap sia dall’invalido stesso.

La situazione ordinaria prevede che, però i 3 giorni mensili di permesso debbano coincidere anche se la situazione ordinaria non esclude che possano essere fruite in giornate diverse.

La necessità dell’assistenza, infatti, non sempre prevede la necessità della presenza dell’invalido (si pensi alla giornata di permessi necessaria, per esempio, per recarsi presso l’ASL per il riconoscimento di qualche diritto). La normativa, quindi, vuole che sia considerato di volta in volta il caso specifico e la situazioni che possono presentarsi.

Per rispondere alla sua prima domanda, quindi, anche la moglie può fruire dei 3 giorni di permesso mensile per assistere il marito invalido, anche se ne fruisce già il marito per se stesso.

Per quanto riguarda, invece, la sue seconda domanda, il codice 18 nell’estratto conto contributivo presente nelle note a margine indica la criticità delle informazioni presenti nella banca dati dell’INPS e, quindi, si invita il cittadino ad effettuare verifiche in merito a quei determinati contributi.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.