Permessi legge 104 e accredito dei contributi figurativi, la domanda Inps

Contributi figurativi e accredito, i permessi legge 104 come vengono considerati ai fini pensionistici? Tutte le informazioni in base alla normativa vigente

Permessi legge 104 per assistere un familiare con handicap grave, i quesiti dei nostri lettori:

1) Buonasera sono il papà di un ragazzo di 19 anni e da 18 usufuisco dei permessi della legge 104 ho sempre saputo che i contributi figurativi mi riconoscevano lo spazio tempo ai fini pensionistici e no ai fini economici, vorrei sapere da quello che ho letto che da oggi , sonno coperti anche economicamente? Stando a ultime notizie e vero che non posso avere più di 2 anni di contribuzione figurativi nella Arco della vita lavorativa? Io attualmente ho 53 anni e 35 di lavoro ho iniziato a 16 con contributi versati già a quella età pertanto un precoce, posso avere qualche delucidazione in merito grazie 

2) Buonasera, anch’io utilizzo i giorni di permesso ( tre al mese) della legge 104, lavoro nel privato, la domanda all’Inps per il riconoscimento quando va fatta? Io li utilizzo solo da un mese, ho 55 anni e 36 anni di contributi.
Grazie mille, cordiali saluti

3) Buon giorno, sno il papà di un ragazzo di 16 anni con handicap attualmente sono in congedo straordinario e percepisco un’indennità dall”inps:vorrei sapere se per l’accredito dei contributi figurativi per il periodo dei due anni di cui beneficero’, dovrò presentare domanda all’INPS o se ciò avviene automaticamente. Grazie

Analizzeremo in quest’articolo cosa sono i contributi figurativi e come sono utilizzati ai fini pensionistici, secondo le indicazioni INPS

Cosa sono i contributi figurativi

Sono contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi durante i quali:

  • non ha prestato attività lavorativa né dipendente né autonoma;
  • ha percepito un’indennità a carico dell’Inps;
  • ha percepito retribuzioni in misura ridotta.

A cosa servono e come sono utilizzati

I contributi figurativi, sono utilizzabili:

  • a copertura” se il periodo, durante il quale si è verificato l’evento, è completamente scoperto di contribuzione e non risultano, quindi, accreditate settimane per attività lavorativa soggetta a contribuzione obbligatoria;
  • ad integrazione” se nel periodo, durante il quale si è verificato l’evento, è stata corrisposta una retribuzione ridotta che ha determinato l’obbligo del versamento contributivo e, il conseguente, accredito di settimane sul conto assicurativo dell’assicurato;
  • ad incremento” se l’attività lavorativa è stata svolta nel settore agricolo.

Accredito a domanda

Sono accreditabili solo a domanda, i periodi di:

  • servizio militare;
  • malattia e infortunio;
  • assenza dal lavoro per donazione sangue;
  • congedo per maternità durante il rapporto di lavoro (ex astensione obbligatoria per gravidanza epuerperio);
  • maternità al di fuori del rapporto di lavoro corrispondente al congedo per maternità;
  • congedo parentale durante il rapporto di lavoro  (ex assenza facoltativa post partum);
  • riposi giornalieri (ex per messi per allattamento);
  • assenze dal lavoro per malattia del bambino;
  • congedo per gravi motivi familiari;
  • permesso retribuito ai sensi della Legge 104/92 (handicap grave);
  • congedo straordinario ai sensi della Legge 388/2000 (handicap grave);
  • periodi di aspettativa per lo svolgimento di funzioni pubbliche elettive o per l’assunzione di cariche sindacali.

Accredito d’ufficio

Sono accreditati d’ufficio, senza specifica domanda, i contributi figurativi per i periodi durante i quali il lavoratore è stato:

  • in cassa integrazione guadagni straordinaria;
  • assunto con contratto di solidarietà;
  • impegnato in lavori socialmente utili, nei casi e con le modalità previste dalle specifiche disposizioni legislative e amministrative in materia.

oppure ha beneficiato:

  • di indennità di mobilità;
  • di indennità di disoccupazione;
  • di assistenza antitubercolare a carico dell’Inps.

I contributi figurativi sono contributi accreditati, nelle Gestioni pensionistiche dei lavoratori pubblici o in quelle dei lavoratori privati, senza onere a carico degli stessi.

Essi sono riferiti a periodi, tassativamente individuati dalla legge, durante i quali, nonostante si sia verificata una interruzione o una riduzione dell’attività lavorativa, viene comunque garantita la copertura contributiva.

Questi periodi, salvo specifiche eccezioni, sono utili sia per il conseguimento del diritto alla pensione sia per il suo calcolo.

I contributi figurativi possono essere accreditati in alcuni casi su domanda del lavoratore, in altri d’ufficio, cioè automaticamente.

Accredito della domanda

Nelle Gestioni pensionistiche dei lavoratori privati, ad esempio, si possono accreditare a domanda i seguenti periodi:

  • servizio militare obbligatorio;
  • servizio militare volontario;
  • servizio civile;
  • riposi giornalieri;
  • maternità al di fuori di un rapporto di lavoro;
  • congedo parentale durante il rapporto di lavoro;
  • malattia del bambino;
  • malattia e infortunio;
  • aspettativa per cariche sindacali;
  • aspettativa per cariche elettive;
  • assenza dal lavoro per donazione sangue.

Mentre, ad esempio, sono accreditati d’ufficio, senza specifica domanda, i contributi figurativi per i periodi durante i quali il lavoratore ha usufruito di:

  • Cassa integrazione guadagni straordinaria;
  • contratto di solidarietà difensivi;
  • progetti di lavori socialmente utili per i quali il sussidio denominato “Assegno ASU” è corrisposto dall’INPS nei casi e con le modalità previste dalle specifiche disposizioni legislative e amministrative in materia;
  • indennità di mobilità;
  • indennità di disoccupazione;
  • indennità in ambito ASPI e NASPI;
  • assistenza antitubercolare a carico dell’INPS.

Con riferimento al sussidio denominato “Assegno ASU”, si precisa che la contribuzione figurativa, per attività svolta in progetti di lavori socialmente utili finanziati con oneri a carico degli Enti utilizzatori, può essere accreditata su domanda online da parte degli stessi Enti.

Nei confronti dei lavoratori iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici, per esempio, sono accreditabili a domanda i periodi in cui l’assenza dal lavoro è per i seguenti motivi:

  • aspettativa non retribuita per cariche pubbliche elettive;
  • aspettativa sindacale non retribuita o fruita in misura parziale;
  • astensione obbligatoria per maternità (congedo di maternità o di paternità) al di fuori del rapporto di lavoro.

Mentre, ad esempio, sono accreditabili d’ufficio i periodi di astensione facoltativa per maternità (congedo parentale) durante il periodo lavorativo, nei casi in cui non ci sia retribuzione o, per la parte differenziale, in caso di retribuzione ridotta, nonché i periodi di assenza dal lavoro per malattia del bambino, nei casi in cui non ci sia retribuzione.

Pensione e contributi figurativi come vengono considerati?

I periodi di contribuzione figurativa, anche se privi di contribuzione obbligatoria o versata ad altro titolo, sono coperti sul piano pensionistico e vengono considerati, salvo rare eccezioni, utili sia fini del diritto che della misura della pensione.  

La legge individua tassativamente le ipotesi nelle quali i contributi figurativi, possono essere accreditati, d’ufficio o su domanda del lavoratore, senza alcun costo per l’assicurato. Si differenziano dai contributi da riscatto i quali sono a carico del lavoratore come i contributi volontari (ad esempio riscatto laurea, lavoro all’Estero, ecc.).

Secondo le misure pensionistiche, i contributi figurativi hanno una loro rilevanza. Per la proroga Opzione donna, non vanno considerati, per la pensione anticipata un massimo di 5 anni, per la pensione Quota 100 ancora allo studio, si parla di un massimo di 2/3 anni.


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Redazione NotizieOra

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