Permessi legge 104 e congedo straordinario: si può rinunciare ai benefici in favore di altri?

E’ possibile rinunciare al proprio diritto di fruizione del congedo straordinario retribuito in favore di un familiare disponibile?

I lavoratori che assistono un familiare con handicap grave in base alla legge 104, articolo 3, comma 3, possono fruire di agevolazioni lavorative che comprendono sia i permessi 104 che il congedo straordinario retribuito. Mentre tutti gli aventi diritto possono fruire dei permessi legge 104, il congedo straordinario retribuito segue un ordine di priorità familiare non scalabile.
 

Posso rinunciare ai benefici legge 104?

 
Un nostro lettore ci scrive: 
 
Gentilissimi
Sono un dipendente privato, figlio unico di madre vedova e con legge 104  art.3 c.3.
Non potendo fruire nè dei 3 giorni di permesso mensili nè del congedo di 2 anni, vorrei sapere se è possibile rinunciare ai due benefici per fare in modo che ne possa beneficiare mia moglie, che tolto me stesso è l’unica altra persona ad avere il diritto di fruirne. E’ possibile con mia rinuncia formale  fare in modo che la beneficiaria dei due diritti possa diventare mia moglie?
Vi ringrazio per l’attenzione
Cordiali saluti
 
Può tranquillamente rinunciare al suo diritto di fruizione dei 3 giorni di permesso legge 104 mensili per farne fruire sua moglie, poichè i permessi in questione non seguono un ordine di priorità familiare. Lo stesso non può dirsi, però del congedo straordinario retribuito poichè quest’ultimo viene concesso solo al familiare titolare del diritto. 
I familiari che hanno diritto alla fruizione del congedo straordinario retribuito sono nell’ordine:
  1. il coniuge convivente
  2. il padre o la madre anche non convivente
  3. uno dei figli conviventi della persona
  4. uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile
  5. un parente/affine entro il terzo grado convivente della persona disabile

L’ordine di priorità familiare individua il titolare del diritto di fruizione e l’ordine scala solo in mancanza, decesso o patologia invalidante del titolare. Non è prevista la rinuncia del diritto di fruizione e, di conseguenza, lei non può rinunciare al diritto alla titolarità di fruizione del congedo in favore di sua moglie.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.