Permessi legge 104 e lavoro a turni, nei festivi bisogna recuperare?

Permessi legge 104 di tre giorni retribuiti e lavoro a turni, come viene calcolato il permesso e c’è bisogno di recuperare le ore?

Permessi legge 104 e lavoro a turni, analizziamo il quesito di una nostra lettrice: Sono un’infermiera usufruisco della 104 per mio figlio e sono turnista spesso prendo la 104 in un festivo che sono in turno ma non mi viene calcolato come ore quindi devo poi recuperare e corretto questo. Analizziamo la normativa che regola il lavoro a turni e i permessi legge 104, rispondendo anche al quesito posto.

Permessi legge 104: la circolare Inps

La circolare dell’Inps n. 3114 del 7 agosto 2018 chiarisce alcuni aspetti sulla fruizione dei permessi legge 104/92 soffermandosi sul lavoro a turni e al lavoro notturno.

I lavori a turni sono definiti nel decreto legislativo n. 66 del 2003 all’articolo n. 1 come:  “qualsiasi metodo di organizzazione del lavoro anche a squadre in base al quale dei lavoratori siano successivamente occupati negli stessi posti di lavoro, secondo un determinato ritmo, compreso il ritmo rotativo, che può essere di tipo continuo o discontinuo, e il quale comporti la necessità per i lavoratori di compiere un lavoro a ore differenti su un periodo determinato di giorni o di settimane”.

In base a questo concetto un lavoratore a turni potrebbe trovarsi nella casistica di coprire un turno di lavoro all’interno delle ventiquattro ore per tutti i giorni della settimana, con la possibilità di comprendere sia il lavoro notturno che il lavoro svolto in giornate festive, comprese la domenica.

La normativa dei permessi legge 104/92 prevede che questi siano fruiti e retribuiti a giornata, indipendentemente dalla segmentazione della prestazione lavorativa e dalle ore che il dipendente avrebbe dovuto effettivamente lavorare. Quindi, il permesso legge 104 può essere fruito anche in corrispondenza di un turno di lavoro notturno o festivo, come ad esempio la domenica.

La circolare specifica che il lavoro notturno, che: “sebbene si svolga a cavallo di due giorni solari, si riferisce ad un unico turno di lavoro e, pertanto corrisponde, qualora venisse fruito, ad un giorno di permesso legge 104/92”.

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Permessi legge 104 per il familiare diversi dai permessi legge 104 disabili

Il dipendente che assiste il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3), è esentato dallo svolgere prestazioni del lavoro notturno. Diversamente i lavoratori con disabilità 4 che fruiscono dei permessi legge 104 non sono esentati.

Ricordiamo, che il familiare che assiste la persona con disabilità è esentato, per legge, alla prestazione del lavoro notturno ma non lo è il lavoratore con disabilità che può però richiedere di fruire del giorno di permesso legge 104/92.

Riproporzionamento orari 

La legge stabilisce che l’eventuale riproporzionamento orario dei giorni di permesso legge 104, dovrà essere applicato solo in caso di fruizione ad ore dei permessi. In questo caso, l’algoritmo viene indicato nella circolare Inps n. 16866 del 28 giugno 2007, e riporta:
“Orario di lavoro medio settimanale/numero medio dei giorni (o turni) lavorativi settimanali x 3 = ore mensili fruibili”.

Il permesso legge 104 è considerato come ore effettive di lavoro, e quindi non bisogna recuperare le ore fruite. Le consiglio di verificare il suo CCNL di categoria per vedere se ci sono delle varianti.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”