Permessi legge 104 e ROL non goduti, si possono recuperare?

Permessi con legge 104 e ROL, se non goduti, si possono recuperare o si perdono? Cosa prevede la normativa vigente? Tutte le informazioni utili.

Permessi legge 104 e Rol non goduti, possono essere recuperati? Analizziamo il quesito di un nostro lettore, facendo riferimento alle ultime circolari e disposizioni vigenti in materia.

Premetto di aver trovato l’e-mail mentre mi documentavo tramite internet sui permessi retribuiti della legge 104. Volevo esporre il seguente quesito:
Ho fruito di 15 giorni previsti dall’art. 42 comma 5 del Decreto Legislativo 151/2001, nonché dei tre giorni di permesso mensile come di seguito ripartiti:

  • dal lunedì al venerdì n. 5 giorni (151/2001);
  • sabato 1 giorno di permesso (dei tre mensili previsti);
  • domenica servizio;

questo si è verificato per tre settimane consecutive.

In virtù di quanto sopra esposto volevo chiede, visto che per tre settimane ho lavorato solo la domenica, se ho diritto al recupero dei relativi riposi. Inoltre se la risposta dovesse essere positiva, avrei bisogno anche di riferimenti normativi o circolari Inps che stabiliscano detto recupero, poiché la mia amministrazione in forma orale mi ha riferito che per queste tre settimane non ho maturato i relativi riposi avendo lavorato solo la domenica. Certo di una gentile risposta distintamente saluto.

Permessi ROL

permessi legge 104Ogni lavoratore, in base al contratto di lavoro con il quale è stato assunto, matura ogni mese in busta paga un numero di ore di permesso – ROL, da utilizzare in base alle proprie esigenze. Se il lavoratore anche maturando i permessi non ne usufruisce entro il 30 giugno dell’anno successivo, il datore di lavoro dovrà pagare in busta paga di giugno, i permessi non goduti.

I permessi ROL, si concretizzano secondo le seguenti modalità operative, riportate di seguito a titolo esemplificativo:

  • maturano in ragione di ratei mensili con le stesse identiche modalità previste per le ferie;
  • se non è prevista per utilizzazione collettiva, il datore di lavoro  non è tenuto a concederli prima che il lavoratore li abbia maturati;
  • in caso di mancata fruizione è prevista un’erogazione di un’indennità, corrispondente alla monetizzazione dei permessi con riferimento al livello e all’inquadramento del lavoratore in essere al momento della scadenza della fruibilità del permesso.

Cosa succede in caso di congedo per legge 104 e ferie

Durante il periodo di fruizione del congedo straordinario retribuito ai sensi del D.Lgs 151/2001, il richiedente ha diritto a percepire un’indennità corrispondente alla retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, nonché all’accredito di contribuzione figurativa.

Il nuovo comma 5-ter dell’articolo 42 del Decreto Legislativo 151/2001, innovato dal D.Lgs 119/2011, introduce novità sulla indennità erogata, stabilendo che questa sia computata in base all’ultima retribuzione con riferimento alle voci fisse e continuative; vengono pertanto escluse gratifiche, incentivi, indennità, straordinari, tutti quegli elementi variabili delle retribuzione che sono diversi nei mesi dell’anno.

L’informativa numero 30 dell’Inpdap del 2003 stabilisce che “Il congedo non ha effetto sulla tredicesima mensilità e sulle ferie. Infatti, sul punto, deve ritenersi applicabile alla fattispecie l’art.34, comma 5, del D.Lgs 151/2001, espressamente richiamato dall’art.43 dello stesso decreto legislativo (norma di chiusura dell’intero capo VI, attinente la materia dei riposi e dei permessi), che estende, in tal modo, a tale ambito la regola propria dei congedi parentali, secondo la quale questi ultimi non producono effetti ai fini della maturazione delle ferie e della tredicesima mensilità. Il congedo, utile ai fini del trattamento di quiescenza, non è invece valutabile né ai fini del trattamento di fine servizio (indennità premio di servizio ed indennità di buonuscita) né del TFR (Circolare n. 11 del 12 marzo 2001 della Direzione Centrale Prestazioni Previdenziali)“.

I permessi legge 104 non incidono su ferie e permessi

La Direzione Generale per l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con risposta ad interpello n. 24 del 1 agosto 2012, ribadisce che i giorni di permesso di cui alla legge 104 non devono essere riproporzionati se il lavoratore ha fruito nello stesso mese di giorni di ferie o di altri permessi quali ad esempio permesso sindacale, maternità, malattia, ecc., ribadendo il parere già espresso con l’Interpello 21/2011 chiarisce bene che i permessi Legge 104/92 e le Ferie non sono interscambiabili perché tutelano diritti differenti, “La ratio della normativa concernente le ferie risiede nella possibilità concessa al lavoratore di recuperare le energie psico–fisiche impiegate nello svolgimento dell’attività lavorativa e di realizzare esigenze anche ricreative personali e familiari.
Diversamente, le disposizioni di cui all’art. 33, L. n. 104/1992 – recentemente modificate dall’art. 24 della L. n. 183/2010 (c.d. Collegato lavoro 20101) – introducono agevolazioni per i familiari che assistono persone con handicap e per gli stessi lavoratori con disabilità, riconoscendo il diritto ad un permesso mensile di tre giorni. Lo spirito della citata disposizione legislativa è, evidentemente, quello di garantire al disabile una assistenza morale e materiale adeguata.
Premesso quanto sopra, appare evidente che i permessi di cui all’art. 33, L. n. 104/1992 e le ferie costituiscono due istituti aventi natura e carattere totalmente diversi e non “interscambiabili”.
Per le ragioni sin qui esposte, si ritiene che la fruizione delle ferie non va ad incidere sul godimento dei permessi di cui all’art. 33, L. n. 104/1992 e che pertanto non appare possibile un proporzionamento degli stessi permessi in base ai giorni di ferie fruiti nel medesimo mese”.

Permessi legge 104 se non si fruiscono, si perdono?

I permessi non goduti nel mese di maturazione non possono essere fruiti successivamente, si perde il diritto in quel mese e si annullano, non si sommano come i normali permessi (ROL).

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it 

Fonte:

Legge 104;

SuperAbile Inail


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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”