Permessi legge 104: li può avere il convivente?

Permessi legge 104: può fruirne il convivente non sposato anche se risiede allo stesso indirizzo?

Vediamo in quali casi è possibile poter fruire dei 3 giorni di permesso mensile e se è necessario essere un parente per poterne fruire. La recente normativa, infatti,  ha esteso i diritti dei coniugi anche alla Unioni civili, lo stesso diritto è da intendersi anche per le convivenze di fatto?

Un nostro lettore ci scrive: 

Buonasera, mi chiamo Maurizio Coluccio, ho 48 anni, sono un Poliziotto in pensione proprio per una malattia grave e incurabile.

 
Vivo con una persona con il quale non condividiamo lo stato di famiglia non essendo sposati. Lei è separata ed io Divorziato da precedenti matrimoni. Non abbiamo altri parenti stretti , in quanto mi sono trasferito a Siena per motivi di salute e quindi il resto della famiglia, figlio compreso, vivono a circa 700km, da poter essere assistiti e lei purtroppo lavora, anche se solo 4 ore al giorno. Sono appunto un disabile al 100% con gravità 104/3-3 e da accompagnamento. Ho letto alcune variazioni sulla possibilità di sfruttare i permessi a lavoro della 104, che mi farebbero comodo quando la mattina devo portami in ospedale e lei deve lavorare. Il mio quesito è il seguente : ” Potrebbe lei usufruire sia dei permessi L104 e dell’aspettativa pur non essendo nello stesso stato di famiglia, ma avendo entrambi la stessa residenza nello stesso interno”?
 
Grazie e attendo la risposta.
 

Permessi legge 104: serve la parentela

Possono fruire dei 3 giorni di permesso 104 soltanto i genitori, il coniuge, i parenti e gli affini. Purtroppo con l’introduzione della decreto Cirinnà che ha esteso i diritti delle coppie sposate anche alle Unioni Civili (partner dello stesso sesso), non ha coinvolto anche le convivenze. Il convivente non sposato, quindi, non può godere delle agevolazioni riservate al coniuge in quanto la legge non lo riconosce come tale.

Non basta, quindi, la sola convivenza e il vivere nello stesso indirizzo per poter fruire dei permessi legge 104, ma serve anche l’essere sposati  poichè dei permessi 104 godono soltanto il coniuge e i familiari (a cui si aggiungono anche gli affini, ovvero i parenti acquisiti con il matrimonio).

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Redazione NotizieOra

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