Permessi legge 104 per i familiari del convivente, è possibile?

I permessi legge 104, sono permessi permessi retribuiti spettano ai lavoratori dipendenti: disabili in situazione di gravità; genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità; coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto (art. 1, commi 36 e 37, legge 76/2016), parenti o affini entro il 2° grado di familiari disabili in […]

I permessi legge 104, sono permessi permessi retribuiti spettano ai lavoratori dipendenti:

  • disabili in situazione di gravità;
  • genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;
  • coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto (art. 1, commi 36 e 37, legge 76/2016), parenti o affini entro il 2° grado di familiari disabili in situazione di gravità. Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto (art. 1, commi 36 e 37, legge 76/2016) della persona con disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (L. 183/2010).

permessi legge 104

Permessi legge 104 chi non può farne richiesta?

I pemessi non spettano:

  • ai lavoratori a domicilio (Circ. 80/95, punto 4);
  • agli addetti ai lavoro domestici e familiari (Circ. 80/95, punto 4);
  • ai lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata, né per se stessi né in qualità di genitori o familiari circ. 133 /2000 punto 3.3;
  • ai lavoratori autonomi
  • ai lavoratori parasubordinati

Il convivente può farne richiesta?

Se il convivente può assistere con i permessi legge 104 il parente con disabilità grave, lo spiega la circolare Inps n. 38/2017, che ha chiarito questa posizione. Il chiarimento dell’ente si è reso necessario in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale 213 del 23 settembre dello scorso anno che si è espressa in merito alla legge sulle unioni civili. E proprio alla luce delle novità normative la Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 33 nel punto in cui non include irragionevolmente il convivente tra i soggetti legittimati ad usufruire del permesso retribuito per assistere il parente con disabilità grave.

Con la circolare dell’Inps viene chiarito che il convivente non può fare richiesta dei permessi legge 104 per i parenti del convivente.

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Redazione NotizieOra

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