Permessi legge 104, si esauriscono con il congedo straordinario retribuito?

E’ vero che fruendo del congedo straordinario retribuito per 2 anni si perde il diritto ai permessi mensili della legge 104?

I permessi legge 104 si esauriscono fruendo del congedo straordinario retribuito? Cerchiamo di chiarire i dubbi in proposito sottolineando le differenze tra i due istituto per capire quello che non spetta al lavoratore che si prende cura di un familiare con grave disabilità in base alla legge 104, articolo 3, comma 3.

Congedo o permessi?

Una nostra lettrice ci chiede:

Buongiorno, cara dott.sa mi dia un consiglio, con l’anno nuovo dovrei riprendere il lavoro dopo un’assenza di quasi due anni per congedo parentale, ho saputo da poco che non ho più’ diritto ad avere i 3gg di permesso per 104 perche’ ho esaurito tutto e’corretto? Non so cosa i miei titolari mi hanno riservato, probabile che mi riducano il contratto da full a part time, lavoro nel commercio e ho il terzo livello dal aprile 2005 mai avuto aumenti ne di livello ne di qualsiasi genere tranne quelli previsti dal contratto, nn che nn li meritassi ma ad una mia richiesta dopo anni, mi e’stato detto che loro nn potevano e che se nn fossi andata bene nn sarei stata certo li’ a lavorare. Se mi riducono orario lavorativo considerando ipotetica uscita O.D. 35 anni contributivi maturati a maggio 2019 e 58 anni a giugno 2020mi conviene a livello pensionistico o meglio farmi licenziare e usufruire naspi? Dovendo pensare ad una sistemazione per mamma di 87 anni o con badante o struttura per diurno; non ci sono altre alternative per la mia situazione? Grazie infinite, confido in una risposta celere, cordiali

A mio avviso le hanno dato un informazione sbagliata: i permessi mensili di 3 giorni che derivano dalla legge 104 per il dipendente che si occupa di un familiare disabile non si esauriscono se si fruisce del congedo straordinario retribuito.

Quando, quindi, avrà terminato la fruizione dei 2 anni di congedo potrà riprendere a fruire dei 3 giorni di permesso mensile poichè i due istituti sono differenti e non influenzano l’uno la fruizione dell’altro.

Per quanto riguarda, invece, il suo ipotetico pensionamento con l’opzione donna, mi dispiace annunciarle che possono fruire della pensione con opzione donna soltanto le lavoratrici che hanno raggiunto sia i 35 anni di contributi versati che i 58 (o 59 per le autonome) anni di età entro il 31 dicembre 2018. Se non vi sarà una proroga alla misura, quindi, per lei non sarà possibile utilizzarla non avendo centrato i requisiti entro le date previste. 

A questo punto, quindi, le sconsiglio sia di dimettersi che di farsi licenziare non avendo i requisiti di accesso alla pensione con nessuna misura attualmente in vigore.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.