Permessi legge 104 si possono cumulare quelli per se e per il familiare?

I permessi legge 104 sono permessi retribuiti che spettano ai lavoratori dipendenti, in particolari situazioni, precisamente possono farne richiesta: disabili in situazione di gravità; genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità; coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, parenti o affini entro il 2° grado di familiari disabili in situazione di […]

I permessi legge 104 sono permessi retribuiti che spettano ai lavoratori dipendenti, in particolari situazioni, precisamente possono farne richiesta:

  • disabili in situazione di gravità;
  • genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;
  • coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, parenti o affini entro il 2° grado di familiari disabili in situazione di gravità. Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto (art. 1, commi 36 e 37, legge 76/2016) della persona con disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (L. 183/2010).

Permessi legge 104

I permessi legge 104/92 non spettano:

  • ai lavoratori a domicilio (Circ. 80/95, punto 4);
  • agli addetti ai lavoro domestici e familiari (Circ. 80/95, punto 4);
  • ai lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata, né per se stessi né in qualità di genitori o familiari circ. 133 /2000 punto 3.3;
  • ai lavoratori autonomi;
  • ai lavoratori parasubordinati.

Possono essere cumulati 

I permessi legge 104, secondo la normativa vigente, possono essere cumulati, quindi un lavoratore disabile, potrà chiedere i 3 giorni di permesso per sé stesso e per il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3) che assiste. 

A chiarirlo la circolare INPS n. 53/2008 che detta: “Si ritiene che il lavoratore con disabilità grave, che già beneficia dei permessi ex lege 104/92 per sé stesso, possa anche cumulare il godimento dei tre giorni di permesso mensile per assistere un proprio familiare con handicap grave, senza che debba essere acquisito alcun parere medico legale sulla capacità del lavoratore di soddisfare le necessità assistenziali del familiare anch’esso in condizioni di disabilità grave”.

Nella circolare INPS 37 del 18 febbraio 1999 al punto A, viene chiarito che il lavoratore potrà fruire dei giorni di permesso Legge 104/92 per assistere il familiare con grave disabilità che già fruisce dei permessi Legge 104/92 per se stesso, ma vengono evidenziate due condizioni:

  • che il lavoratore con grave disabilità abbia una effettiva necessità di essere assistito. Tale necessità deve essere valutata dal medico competente;
  • che nel nucleo familiare non sia presente un altro familiare un altro familiare non lavoratore in condizione di prestare assistenza.

Da quest’ultima circolare, nel caso specifico permessi per se e per il familiare con handicap grave, si evidenzia il diritto di priorità, che ricordiamo è vincolante nel congedo straordinario legge 151, che permette di poter fruire di un congedo di due anni retribuito per assistere il familiare disabile (caregiver). Per maggiori chiarimenti, leggi: Congedo straordinario con legge 104, il diritto di priorità è vincolante, ecco gli aventi diritto

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Redazione NotizieOra

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