Permessi per lutto: cosa spetta, a chi e con che retribuzione

Quando spettano i permessi per lutto, quanti giorni di astensione dal lavoro prevedono e che retribuzione spetta?

Cosa succede al lavoratore dipendente che subisce un lutto? La legge prevede dei permessi per affrontare i decessi delle persone care ma non tutti sanno come funzionano e come utilizzarli. Un nostro lettore, ad esempio, ci chiede: Gentile redazione, mio padre è malato oncologico allo stadio terminale e mio madre è distrutta dalla situazione. So già per certo che non potrà far fronte, quando mio padre si spegnerà, agli iter burocratici che un decesso richiede e sapendo che esiste il permesso per lutto, vorrei capire cosa mi spetta, per quanto tempo e con che retribuzione. Vi ringrazio per il servizio che offrite.

Permessi per lutto

I permessi per lutto sono permessi di cui possono fruire i lavoratori dipendenti sia del settore pubblico che di quello privato al verificarsi del decesso di un familiare o di un componente della famiglia anagrafica.

I permessi spettano se si spegne il coniuge (anche se legalmente separato), parenti in entro il secondo grado sia in linea retta che collaterale, qualsiasi soggetto componga la famiglia anagrafica.

Possono essere fruiti 3 giorni all’anno per lutto o per grave infermità di un familiare. Se in un anno, quindi, si fruiscono 2 giorni di permessi per grave infermità, nello stesso anno si potrà chiedere un solo giorno di permesso per lutto.

Come si ottengono i permessi per lutto?

Per ottenere i 3 giorni di permesso per lutto è necessario comunicare al datore di lavoro il verificarsi dell’evento e in quali giorni ci si asterrà dal lavoro. In ogni caso i permessi devono essere utilizzati entro i 7 giorni dal decesso del familiare. Per certificare l’evento è possibile presentare il certificato di morte rilasciato dal Comune ma è sufficiente anche una certificazione sostitutiva.

I giorni di assenza dal lavoro per fruire dei permessi per lutto sono retribuiti come se il dipendente avesse effettivamente lavorato e, quindi, non cambia nulla ai fini della retribuzione.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.