Permessi retributi con legge 104 per il familiare ricoverato in struttura, le eccezioni

I permessi retribuiti di 3 giorni per il familiare con legge 104, non si possono chiedere se il familiare è ricoverato in struttura, ecco le eccezioni.

La normativa prevede che per poter fruire dei permessi con legge 104 devono sussistere le seguenti condizioni:  1) in base all’art. 3 comma 3 Legge 104/92 essere in possesso del certificato di handicap; 2) il familiare non sia ricoverato a tempo pieno, cioè si intende ricovero a tempo pieno per tutte le ventiquattro ore presso strutture ospedaliere o simili, sia pubbliche che private dove viene assicurata l’assistenza sanitaria continua. 

Permessi con legge 104 per il familiare in struttura

Buon giorno, da un paio di mese che la seguo su notizieore.it mi interessa tanto i suoi argomenti su disabilita ho un figlio di 12 anni con disabilità al 100 %: con disabilita fin dalla nascita ho il foglio della legge 104 da quando mio figlio aveva 2 anni, da quando aveva 1 anni di età e inserito fino adesso al centro …… dove si trova bene, al centro passa 5 giorni da lunedì al venerdì io lo vado a prendere sabato mattina per portarlo a casa e lo riporto domenica pomeriggio alle 18.

La mia domanda è questa, posso chiedere i permessi della legge 104 per assistere mio figlio anche se mio figlio è in un centro come ……?

Ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato otto ore al giorno

Ricovero a tempo pieno, le eccezioni

Come abbiamo dedotto i permessi legge 104/92 non sono riconosciuti se il familiare è ricoverato a tempo pieno, ma ci sono delle eccezioni in cui su può ugualmente usufruire di ciò:

  • Il familiare disabile ricoverato a tempo pieno ha esigenza di interrompere il ricovero per recarsi al di fuori di tale struttura per effettuare visite o terapie certificate (messaggio n. 14480 del 28 maggio 2010);
  • Ricovero a tempo pieno del familiare disabile in stato vegetativo persistente o con prognosi infausta a breve termine;
  • I sanitari della struttura ospedaliera, dove il disabile è ricoverato a tempo pieno, documentano la necessità da parte di un genitore o un familiare di assistere il disabile in situazione di gravità (circolare INPS n. 32/2012). Con la circolare n.90 del 23 maggio 2007, p. 7 l’assistenza ospedaliera di un disabile già era prevista per i bambini fino a tre anni di età.

Legge 104: differenza tra assistenza sanitaria e assistenza non sanitaria

La differenza tra “assistenza sanitaria” e “assistenza non sanitaria”, è stata ampiamente specificata nelle circolari INPS 155/2010 e Dipartimento della Funzione Pubblica 13/10.

Viene chiarito che il lavoratore può avvalersi dei permessi per assistere il familiare ricoverato presso strutture residenziali di tipo sociale, come comunità alloggio, case di riposo o case famiglia in quanto non forniscono assistenza sanitaria continua.

Non si può usufruire dei permessi legge 104 quando il familiare disabile è ricoverato presso strutture ospedaliere pubbliche e private che assicurano un’assistenza sanitaria continua.

Nel caso specifico, la struttura indicata, mi sembra che presta assistenza sanitaria continua, quindi lei non può fruire i permessi della legge 104, salvo le eccezioni sopra riportate.

Permessi legge 104 e comunicazione al datore di lavoro, tempi e modalità

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”