Pignoramento del conto corrente: limiti di sopravvivenza e modalità

Pignoramento del conto corrente e limiti da rispettare per la sopravvivenza del pignorato, ma solo in alcuni casi, ecco quali sono e come sono calcolati.

Le regole del pignoramento del conto corrente prevedono dei limiti in casi particolari. Il pignoramento del conto corrente rispetto alle procedure esecutive forzate è quella che viene operata a tempi brevi e sicuri per il creditore, ma cosa rischia il creditore? Analizziamo i limiti del pignoramento del conto corrente rispondendo al quesito di un nostro lettore.

Pignoramento del conto corrente e limite di sopravvivenza

Buongiorno, vorrei sottoporvi la mia situazione personale attuale. Nel marzo 2019 ho perso il lavoro (contratto a tempo indeterminato) e ho proceduto immediatamente alla richiesta dell’indennità Naspi che mi è stata corrisposta con celerità dall’Inps. Purtroppo, ho ricevuto prima della fine dell’anno una cartella esattoriale come ultimo avviso di 24500 € dall’agenzia delle entrate per omessi pagamenti relativi agli ultimi 7 anni. Tra gennaio e febbraio l’Inps mi dovrebbe corrispondere il Tfr relativo alla cessazione dal lavoro del marzo scorso (circa 3800 €). Nel frattempo, ho fatto richiesta del reddito di cittadinanza in quanto ho saputo che è compatibile con la Naspi entro certi limiti. Sono intestatario di un conto corrente sul quale ogni mese vengono accreditati Naspi e bonus Renzi. La mia condizione economica è precaria (l’ultimo Isee indica circa 7500 €) e non possiedo case o autoveicoli. Cosa mi può accadere a livello eventuali pignoramenti soprattutto tenendo conto della pura e semplice sopravvivenza? Grazie. P. M.

Blocco del conto corrente e limiti da rispettare

La legge pone dei limiti al pignoramento del conto corrente se utilizzato solo per ricevere redditi di lavoro o di pensione. Nel caso specifico la Naspi va a configurarsi nei redditi di lavoro. La normativa prevede che è possibile pignorare il conto corrente ma solo in parte, nello specifico:

quando viene notificato il pignoramento le somme che si trovano sul conto corrente vengono bloccate solo in parte, si moltiplica per tre la misura annuale dell’assegno sociale (per il 2019 l’assegno sociale è pari a € 457,99 al mese. Quindi, l’importo complessivo è di euro 1.373,97. Si evince che potranno essere bloccate le somme che superano il valore di euro 1.373,97; se invece la somma non supera tale importo il conto corrente non viene bloccato.

Per le somme che vengono accreditate successivamente all’atto di pignoramento (sempre considerando gli accrediti per stipendi o pensioni), viene eseguito il pignoramento di un quinto.

Il conto corrente è pignorabile al 100% solo nel caso di depositi che non riguardano redditi di lavoro dipendente o di pensione.

I limiti del pignoramento risentono l’aggiornamento annuale dell’assegno sociale.

Leggi anche: Pignoramento conto corrente anche se cointestato, la rottamazione blocca gli effetti


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”