Pignoramento dello stipendio, quando avviene il recupero crediti presso il datore di lavoro

Pignoramento dello stipendio con recupero del credito presso datore di lavoro, che cos’è e come funziona.

Il pignoramento dello stipendio con recupero del credito presso il datore di lavoro, è una procedura consentita dalla legge. Tuttavia, resta difficile pensare che qualcuno possa carpire le informazioni lavorative, e procedere a pignorare lo stipendio ancor prima che arrivi in banca. Purtroppo non è una procedura inusuale. Secondo la normativa “terzi” possono individuare il luogo lavorativo del debitore, e avviare la pratica relativa al recupero del credito presso il datore di lavoro. Ora, è possibile che il datore di lavoro si rifiuti di ottemperare alle informazioni sul lavoratore poste da “terzi”. Di certo il rifiuto alle domande rallenterà l’indagine, ma non la bloccherà. Infatti, è possibile recuperare tutte le informazioni lavorative del debitore, avvalendosi dei servizi di un detective, figura consentita dalla normativa nei limiti e nel rispetto della privacy.

Pignoramento dello stipendio: la procedura

È bene chiarire che la procedura di espropriazione forzata dello stipendio può essere eseguita in due modi: direttamente sul conto corrente in banca, oppure, ancor prima al datore di lavoro. La differenza che distingue le due procedure è data dagli accantonamenti. Nel caso di pignoramento dello stipendio sul conto corrente, la procedura esecutiva viene notificata all’istituto di credito, il quale provvede ogni mese ad accantonare le somme dirette a coprire il pignoramento. Mentre, nel caso di pignoramento dello stipendio presso il datore di lavoro, quest’ultimo provvede a versare all’incirca un quinto dello stipendio per il recupero credito. In entrambi i casi il pignoramento si estingue con il pagamento totale del debito.

Quando la società di recupero crediti: può avviare la procedura esecutiva al datore di lavoro?

Ebbene capire una piccola differenza tra creditore e società di recupero crediti. Il pignoramento dello stipendio presso il datore di lavoro viene formulato dal creditore. La società di recupero credito può avviare la procedura esecutiva, solo nel caso in cui sia titolare del credito, ossia del titolo esecutivo. Un documento che convalida il credito, come: cambiale o assegno protestato, decreto ingiuntivo e così via.

Perché è importante questa differenza? In presenza di un sollecito di pagamento da parte di un terzo che non è il soggetto del debitore, questi non potrà avviare la procedura di espropriazione forzata sullo stipendio. Tuttavia, può riferire al creditore che non è riuscito a recuperare il debito in via bonaria. Il creditore potrebbe considerare le variabili che incidono sull’impossibilità di recupero del credito, e optare nel non intraprendere un’azione di pignoramento.

Quando il creditore può avviare il pignoramento?

Il creditore in possesso del titolo esecutivo, può avviare l’iter che porta al pignoramento. In primis, notifica l’atto di precetto al debitore, ossia, l’intimazione a pagare entro 10 giorni dalla notifica l’intero debito.

Tale atto entro 90 giorni dall’avvenuta notifica va rinnovato, previa l’illegittimità del pignoramento. Il creditore in possesso dell’atto di precetto regolarmente notificato, può chiedere al tribunale la legittimazione a esaminare l‘Anagrafe tributaria. In sintesi, chiede al tribunale l’autorizzazione per accedere all’archivio dell’Agenzia delle Entrate per poter ricavare tutte le informazioni inerenti al debitore, ossia: lavoro, luogo, azienda e così via. Ottenuti tutti i dati può avviare la notifica dell’atto di pignoramento dello stipendio sia al debitore che al datore di lavoro. Quest’ultimo fino all’estinzione dovrà accantonare una somma mensile da versare al creditore.


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein