Pignoramento dello stipendio, si può fare ricorso? Chiarimenti

Pignoramento dello stipendio è possibile fare ricorso quando ci sono determinati motivi: ecco di cosa si tratta e cosa prevede la normativa vigente.

Quando si hanno debiti non pagati si rischia il pignoramento dello stipendio, che consiste in uno strumento che il legislatore mette a disposizione del creditore per le proprie pretese nei confronti del debitore. Si tratta di uno strumento molto particolare che impone limiti ferrei per garantire la sostenibilità della vita del debitore. Ci si chiede se è possibile opporsi al pignoramento. Vediamo insieme in quali casi è possibile.

Pignoramento dello stipendio: i motivi per opporsi

Un lettore ci pone la seguente domanda:

Salve: ho da pochi giorno subito un pignoramento presso terzi sulla mia busta paga da parte di IFIS Banca per un debito relativo ad uno scoperto di conto corrente con BNL, relativo al 1994, che ha poi ceduto il credito, senza peraltro che la stessa BNL, o chi per lei nel corso di questi 26 anni mi abbai mai contattato per risolvere bonariamente la situazione debitorio. [….]

Morale mi ritrovo un pignoramento di 14.000 euro (circa 340 euro al mese in busta paga) per un debito sicuramente prescritto e del quale non si capisce in questi 26 anni quali interessi sono stati applicati.

A questo punto è possibile opporsi al pignoramento per cercare di far valere i propri diritti?

Resto in attesa di un vostro gradito riscontro.

Saluti.

Fare ricorso è possibile

In linea generale è sempre possibile ricorrere al giudice delle esecuzioni per impugnare una decisione di un procedimento giudiziale esecutivo.

L’opposizione al pignoramento dello stipendio deve avere validi motivi, è possibile opporsi in determinati casi, ed esattamente quando:

  1. il diritto del credito è caduto in prescrizione;
  2. il debitore ha pagato una parte del debito prima della notifica dell’atto di pignoramento;
  3. non si è ricevuto l’atto di precetto necessario per procedere con il pignoramento. In questo caso la diffida deve essere presentata entro dieci giorni;
  4. non è mai arrivato il titolo esecutivo, il decreto ingiuntivo o la sentenza. Il titolo viene riportato nell’atto di precetto;
  5. il credito non è stato notificato correttamente e riporta degli errori di calcolo;
  6. sono passati più di novanta giorni dall’atto di precetto, dopo tale termine l’atto perde efficacia.

Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato e con lui esaminare tutte le possibilità e se ci sono ancora i termine per impugnare il pignoramento.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”