Pignoramento pensione nel 2020: due modi per recuperare il debito

Pignoramento della pensione, quali sono i limiti nel 2020 e cosa fare per difendere i risparmi (conto corrente e pensione).

Quando si hanno debito e non si è riusciti a sanarlo, si rischia il pignoramento della pensione o dello stipendio. In linea generale il pignoramento dei crediti corrisponde ad un quinto. Quindi, l’assegno pensionistico non può subire una decurtazione superiore al 20 per cento dell’importo. A tale norma ci sono delle eccezioni, che riguardano il minimo vitale. Si tratta di una quota impignorabile sotto la quale l’assegno non può scendere. Inoltre, la legge prevede l’impignorabilità della pensione invalidità, delle pensioni sociali e l’ indennità di accompagnamento. Il pignoramento della pensione può avvenire in due modi, analizziamo in breve come avviene rispondendo ad un lettore.

Pignoramento pensione: a chi bisogna rivolgersi

Salve, sono a rischio pignoramento pensione perché non ce la faccio a pagare tutte le tasse arretrate e a pagare l’affitto e le spese, non ho nulla di intestato non posseggo auto. L’Agenzia delle entrate se mi fa il pignoramento lo fa automaticamente o devo andare in tribunale? Devo procurarmi un avvocato o un commercialista per il pignoramento? Grazie aspetto con ansia la vostra risposta.

Per poter rispondere analizziamo come avviene il pignoramento e quali sono le due modalità per recuperare i debiti.

Limiti di pignoramento

Il pignoramento della pensione può avvenire in due modi, direttamente dall’Inps prima di erogare la pensione, oppure in capo alla posta o banca prima di erogare l’assegno pensionistico.

Pignoramento in capo all’Inps

In questo caso l’atto di pignoramento viene inviato direttamente all’Inps (o altro ente previdenziale) che eroga il trattamento pensionistico. L’Inps a seguito dell’ordine del giudice, dovrà accantonare una quota della pensione e versarla al creditore, decurtando tale quota direttamente dall’assegno pensionistico prima che venga erogato al pensionato.

Il pignoramento di solito consiste in un quinto della pensione. Prima di operare la percentuale di decurtazione, bisogna detrarre dall’assegno pensionistico, la somma corrispondente al minimo vitale (pari a 1,5 l’assegno sociale)

L’assegno sociale nel 2020 è di euro 459,83, quindi il limite di impignorabilità è di euro 689,74. Quindi, se la pensione è inferiore a 689,74 non è pignorabile, se invece l’importo supera tale soglia, sarà pignorabile il quinto del valore eccedente la soglia minima di euro 689,74.

Pignoramento pensione in capo alla banca o posta

Il pignoramento della pensione può essere operato dopo che l’assegno sia stato accreditato sul conto corrente del pensionato. Quest’ultima modalità è obbligatoria per le pensioni che superano mille euro.

Con questa modalità l’atto di pignoramento viene notificato alla banca, in questo caso i limiti cambiano.

Con questa modalità, la banca riceve notifica del pignoramento; da quel momento se ci sono somme depositate sul conto corrente sono soggette ad una decurtazione in base alla sogli di impignorabilità che in questo caso è di un triplo dell’assegno sociale, quindi una soglia di 1.379,49 euro. Quindi, se il saldo del conto corrente è inferiore a 1.000 euro il pensionato non subirà nessuna decurtazione, se invece è superiore a 1.379,49 subirà la decurtazione per il valore in eccedenza.

Per le mensilità di assegni di pensionamento che verranno erogate nei mesi successivi alla notifica di pignoramento, saranno rispettati i limiti di pignoramento sopra specificati in capo all’Inps.

Pignoramento pensione per cartelle esattoriali

In caso di debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione i limiti di pignoramento pensione sono diversi, ed esattamente:

  • per una pensione inferiore a 2.500 euro, il limite è di un decimo;
  • per una pensione che supera 2.500 euro ma non arriva ad un importo di 5.000 euro, il limite è di un settimo;
  • per una pensione maggiore di 5.000 euro, il limite è un quinto.

In casi di pignoramento della pensione, viene notificato l’atto di pignoramento, come sopra specificato all’ente pensionistico o alla banca/posta che accredita sul conto corrente l’assegno pensionistico.

Il mio consiglio e di rivolgersi ad un avvocato, per verificare la sua situazione e tutelarla nell’applicazione della norma.


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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”