Pink Floyd – Animals, la nascita di Algie

Pink Floyd – Animals recensione album

Animals dei Pink Floyd rappresenta uno dei disci più egocentrici del gruppo. Confermare il successo dei precedenti The Dark Side e Wish You Were Here questa volta è davvero impresa difficile,ma i Pink Floyd confermano ancora una volta la loro ecletticità mettendo alla luce un album interessante sotto tutti i punti di vista. Una delle prime novità è che l’intero album è cantato da Waters e la sua leadership è sempre più evidente. Animals è il decimo album dei Pink Floyd e viene pubblicato nel periodo dove influenze musicali nuove mettevano in secondo piano il resto delle pubblicazioni non inerenti a quel filone musicale e questo fece modo che l’album dei Pink Floyd non ebbe il suo risalto.

L’album si apre con Pigs on the Wings una breve ballata acustica solo con chitarra e voce di Waters. La successiva Dogs anche se ballata, è più dura e ruvida. Molto articolata in vari cambi e sonorità,Dogs è una piccola perla musicale,una piccola suite di tanti parti omogenee che s’incastrano tra di loro ed ogni singolo componente del gruppo da quel pizzico di magia ad un brano dalle mille sfumature sonore.Diciassette minuti di puro godimento. Sulla stessa lunghezza d’onda è Pigs (Three Different Ones) dove lo stile di Waters prevale sullo stesso stile del gruppo e la cosa si nota sia dal profilo strumentale che lirico: stacchi più ripetuti che contemplano la voce di Waters,una sorta di recitato rispetto al cantato di Gilmour. QUesto fu uno dei primi campanelli di discordia all’interno del gruppo. La tastiera di Wright e la chitarra di Gilmour sono invece i protagonisti di Sheep,più veloce,più ritmata rispetto alle precedenti,mentre il basso di Waters martella col suo sound dall’inizio alla fine in un ritmo nevrotico.L’album si chiude con Pigs on the Wing (Part II) breve ed acustica come la parte iniziale,dove la voce di waters accompagna la sola chitarra acustica.

Animals potrebbe definirsi l’album della nuova era,l’album dove il protagonismo di Waters prende posto sotto i riflettori,abbandonando così quelle vecchie sonorità che finora il gruppo aveva proposto,dando più importanza al messaggio dato con i testi che alle raffinatezze sonore a cui eravamo abituati.

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Tracklist

N.B. Gli asterischi rappresentano il mio indice di gradimento.

  • Pigs on the Wing (Part I) (***)
  • Dogs (*****)
  • Pigs (Three Different Ones) (****)
  • Sheep (****)
  • Pigs on the Wing (Part II) (***)

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Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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