Pink Floyd guida all’ascolto

Una guida completa alla storia e alla discografia dei Pink Floyd.

Pink Floyd guida all’ascolto ” è un semplice e piccolo approccio all’ascolto dei Pink Floyd. Una piccola guida per orientarsi all’interno delle sonorità del gruppo britannico. Prima di passare alla descrizione dei vari periodi musicali del gruppo,bisogna descrivere propedeuticamente dei piccoli Cenni storici.

Gli Inizi.

I Pink Floyd nacquero a Londra nel 1965 grazie all’incontro di Syd Barrett con una band universitaria i The Tea Set, band a cui appartenevano già Roger Waters, Richard Wright,Nick Mason ed infine Bob Klose. I The Tea Set iniziarono a muovere i loro primi passi nell’underground londinese ed ottennero dei discreti successi all’interno di locali e pub della città, ma ben presto a seguito di una ononimia,la band di Syd & Co. cambiarono nome in The Pink Floyd Sound, nome derivante dalla fusione dei nomi di due bluesman americani:Pink Anderson e Floyd Council. Mentre il gruppo già era dedito alla produzione di brani,Bob Klose abbandonò subito il gruppo poichè le sue sonorità blues erano in contrasto con la produzione con gli altri membri,lasciando così il gruppo senza aver mai registrato, se non in demo,alcun brano con i The Pink Floyd Sound. Cavalcando l’onda del periodo psichedelico, i The Pink Floyd Sound entrarono subito in studio e con il nome The Pink Floyd iniziarono a registrare quello che sarebbe stato il loro primo album.

Da The Piper at The Gates of Dawn a Ummagumma

Nell’estate del 1967 esce il primo lavoro dei The Pink Floyd: The Piper at The Gates of Dawn,considerato all’inizio uno degli album più influenti della scena psichedelica britannica. La genialità di Barrett viene messa subito in risalto grazie anche a suoni futuristici che saranno successivamente uno dei marchi di fabbrica dei Pink Floyd non solo negli album in studio,ma soprattutto durante le esibizioni live. Con l’uscita del primo album,iniziano anche i problemi di Syd che dopo essere stato la colonna portante del gruppo,diventa ben presto una pietra pesante da sostenere a causa dei suoi problemi psicologici che lo portano ad alienarsi sempre di più dai suoi compagni di viaggio. L’ultima apparizione di Syd nel gruppo e negli studi di registrazione avviene con la pubblicazione di A Saucerful of Secrets. Al suo posto nei primi periodi viene affiancato David Gilmour, ma l’abbandono totale ormai è imminente e Syd esce definitavemente dal gruppo. I The Pink Floyd iniziano il loro percorso sonoro sperimentando il più possibile suoni ed effetti nuovi prima con la composizione della colonna sonora  More e successivamente con Ummagumma disco doppio composto da un lavoro in studio ed un live con i pezzi più rappresentativi finora. Nel frattempo il nome del gruppo diventa quello che sarà per i prossimi decenni i Pink Floyd.

Da Atom Heart Mother a Obscured By Clouds

La prima svolta dei Pink Floyd si ha con la pubblicazione di Atom Heart Mother. Il suono psichedelico viene completamente abbandonato per dare spazio ad un suono più progressista, Gilmour & Co. mettono in atto quelle sonorità ricercate precedentemente per renderle più concrete da un punto di vista compositivo dando un suono più ricercato nonostante ancora sia influenzato da ricerche sonore che troviamo ancora in Meddle e consacrate successivamente in uno degli album più belli prodotti fino a quel momento dal gruppo: Obscured By Clouds, dove i Pink Floyd ancora una volta offrono le proprie musiche al mondo del cinema.

Da The Dark Side of the Moon a Wish You Were Here

Questo sarà il periodo in cui i Pink Floyd avranno il maggior successo. Con The Dark Side of The Moon i Pink Floyd raggiungeranno il massimo della popolarità ed anche il massimo punto di espressione musicale: la ricerca sonora è compiuta.Con questi due album,i Pink Floyd iniziano a dare più importanza ai testi e Waters è il primo usufruitore di questa cosa: testi concettuali sulla condizione umana e psicologica che danno spazio a quello che successivamente sarà considerato ‘la condizione umana’. L’importanza dei testi regala vere e proprie perle di poesia e la musica diventa quel contorno epocale di un qualcosa su cui si basa il genere umano. Tutto è incastrato alla perfezione e tutto ciò rende il nome Pink Floyd un marchio di espressione generazionale dando vita a quello che sarà uno dei periodi d’oro del gruppo.

Da Animals a The Final Cut

Ormai sulla cresta dell’onda e grazie ad un enorme successo discografico,i Pink Floyd nel 1977 ebbero un’altra svolta musicale. Roger Waters ormai leader indiscusso del gruppo mette in atto quella che sarebbe la fase dei concept album. Una triade di album incatenati tra loro dove Waters ha l’esclusiva dei testi e il messaggio orwelliano della Fattoria degli Animali viene messo in atto in maniera musicale in Animals dove la concezione dell’uomo è dovuta alle similitudini con le pecore,i cani e i maiali.Più personale e più intimo invece è The Wall dove il tema predominante è l’alienazione umana dovuta alla guerra e alle domande che un individuo può darsi per spiegarne il motivo fino alla ricerca finale di quell’assoluzione di cui tutto ciò sia stato fatto senza rendersene conto costruendo un muro prima invalicabile e successivamente abbattuto.L’atto finale di tutto ciò avviene con The Final Cut dove la guerra è parte integrante del pensiero di Waters,chiudendo così anche il ciclo del bassista all’interno del gruppo. Dopo l’allontanamento di Wright da parte di Waters durante The Wall, questa volta è lo stesso Waters ad abbandonare il gruppo e The Final Cut rappresenta l’ultimo atto del bassista.

Da A Momentary Lapse of Reason ad The Endless River

Dopo l’uscita di Waters dal gruppo, i Pink Floyd vengono presi per mano da Gilmour e dopo 4 anni dall’ultimo lavoro pubblicano A Momentary Lapse of Reason. Qui si ritorna di nuovo a fare musica,i testi più leggeri fanno spazio alla creatività compositiva di Gilmour e il rientro di Wright riporta quelle sonorità precedentemente abbandonate. Il suono è più brillante,meno cupo dei precedenti,ricerche sonore e perfezioni tecniche sono il punto su cui principalmente i nuovi Pink Floyd battono. Il successivo tour: Delicate Sound of Thunder fa capire subito che il suono c’è ed è compatto,nulla è stato perso e dopo 6 anni i Pink Floyd si ripropongono con  The Division Bell , un altro colpo al cuore di natura elettrica,un’altra dimostrazione di un gruppo destinato a non morire mai grazie anche ad un tour mondiale con Pulse, dove la spettacolarità sovrasta la musica ma non annientandola,anzi, mettendola ancora più in risalto grazie ad effetti scenici dell’ultima generazione. Quello che rimane oggi dei Pink Floyd è la pubblicazione di Endless River, un disco dove è possibile capile la metamorfosi delle ricerche sonore che il gruppo effettuava negli ultimi tempi,anche con qualche riferimento alla psichedelia del passato, e che successivamente è stato messo in atto grazie allo studio e alla versatilità dei componenti del gruppo,dove la ricerca veniva portata sempre all’ultimo stadio prima di essere un prodotto finale di eccellenza,quell’eccellenza che solo i Pink Floyd hanno saputo dare ed apportare a quella musica che sa tanto di praticità e ricerca e che è stata possibile solo grazie a dei grandi musicisti…..musicisti che hanno fatto la Stoira della musica.

 

DISCOGRAFIA


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Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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