Pink Floyd – A Momentary Lapse of Reason, il ritorno al “suono”

loyd – A Momentary Lapse of Reason,recensione album

I Pink Floyd dopo quattro anni dall’uscita di The Final Cut il 5 novembre del 1987 pubblicano A Momentary Lapse of Reason. Molte cose sono cambiate, la più importante è che i Pink Floyd ritornano al loro suono principale di dieci anni prima. La dipartita di Waters non è più un ombra ma una realtà, sostituito da Toni Levin  durante la registrazione in studio . Wright esterno alla band risulta solo come session man. Gilmour e Mason restano gli unici componenti ufficiali anche se a Mason viene affiancato dalla batteria di Jim Keither e in più viene inserito al sax il grande Tom Scott.I presupposti per un grande album ci sono tutti ed in effetti A Momentary Lapse of Reason è un grande album qualitativamente parlando.

Una barca che attraversa un fiume ed il rumore dei remi che l’accompagna in un atmosfera di calma e di quiete mette inizio a Signs of Life. La successiva Learning To Fly toglie ogni interrogativo, subito esa e incroci elettronici si altenano a esplosioni di rock. The Dogs of War si apre con atmosfere suggestive e voci femminili dove la voce di Gilmour rabbiosa alterna assoli a sonorità evocative e la batteria di mason da quel suono impetuoso. Molto bella anche la parte centrale col sax. Ancora una volta lo scandire del tempo è protagonista ed il suono delle sveglie in One Slip mette in evidenza la voglia di un ritorno ad un vecchio suono stile floydiano, vecchio stampo, bella tirata dall’inizio alla fine in un finale sempre più convinto. Senza tralascire nulla del passato, le atmosfere diventano soffuse ed acustiche con On The Turning Away dove la voce di Gilmour è la prima protagonista fino allesplosione di un rock in vero stile floydiano fino all’assolo potente e prepotente dello stesso Gilmour. Effetti elettronici evocano quello che sarà uno dei pezzi più belli dell’album: Yet Another Movie, un ritorno alla sperimentazione dove la ballata si alterna al rock duro più esteso ed il finale con Round and Around come prologo.  Prima di immergerci di nuovo in piccole pillole di elettronica con la breve A New Machine (part.1) che introduce un’altra perla sonora: Terminal Frost, interamente strumentale dove sonorità rock si mescolano a equilibri surreali e stacchi chitarristici, veramente un qualcosa di straordinario.A New Machine (part.2) ha la stessa funzione della prima parte, essere luntrondi un altro capolavoro floydiano: Sorrow. Nove minuti di suoni contemporanei che strizzano l’occhio al passato con riferimenti lirici a Waters.

A Momentary Lapse of Reason è un album che volge lo sguardo fisso verso avanti con le sonorità passate. L’assenza di Waters si sente soprattutto nella parte lirica dove manca il concetto trainante,il ‘tema’ logico da seguire mentre abbiamo più originalità di suoni moderni che rende tutto ciò un album stupendo e non un momentaneo lampo di ragione.

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Tracklist

N.B. Gli asterischi rappresentano il mio indice di gradimento.

  • Signs of Life (****)
  • Learning to Fly (*****)
  • The Dogs of War (*****)
  • One Slip (*****)
  • On the Turning Away (*****)
  • Yet Another Movie (*****)
  • Round and Around(*****)
  • A New Machine, Pt. 1 (***)
  • Terminal Frost (*****)
  • A New Machine, Pt. 2 (***)
  • Sorrow (*****)

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Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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