Pink Floyd – More, soundtrack from the Film More

Pink Floyd – More, soundtrack from the Film More

More dei Pink Floyd è la colonna sonora del film diretto da Barbet Schroeder sul mondo della droga. I Pink Floyd in quel periodo pagavano ormai l’assenza di Syd Barrett,sempre più alienato e coinvolto nel suo mondo lisergico che viene prontamente sostituito da David Gilmour. Il gruppo in meno di una settimana di registrazione produsse l’intera colonna sonora del film.Una delle cose più belle di tutto l’album è senza dubbio Cirrus Minor che apre con il canto dei cigni su una ballata acustica dove un arpeggio di chitarra e la scia sonora di Whright alle tastiere danno un senso di pace e benessere. Mentre The Nile Song può considerarsi una vera e propria sonorità heavy,del tutto diversa da quello che abbiamo ascoltato finora,chitarra e voce sono belle dure e ben scandite.Molto bella è anche Crying Song una vera ballata acustica,leggera dove la voce di Gilmour si completa con un assolo finale in slide.Sonorità jazz le troviamo in Up the Khyber un intermezzo strumentale di batteria e tastiere,una session intermedia per delle sonorità ancora una volta sperimentale fino ad accompagnarci nella splendida Green Is The Colour ,dove la voce di Gilmour in classica ballata,viene sfumata da uno splendido flauto e chitarra in duetto.Anche la successiva Cymbaline ripercorre il classico stile in ballata a differenza che è più armonica e la collettività del gruppo mette in risalto uno dei pezzi che diventerà punto di riferimento negli spettacoli live.Party Sequence è un piccolo intermezzo musicale costituito da bonghi e flauto. In Main Theme il gong fa da tappeto ad un suono ritmato e cadenzato da un organo che scandisce bene le note tutto in una specie di ritmo ipnotico. Ibiza Bar sembra il proseguo naturale di The Nile Song,stessa struttura,stesso suono,uno dei pezzi migliori dell’album.Con More Blues ascoltiamo invece del vero e proprio blues: chitarra e batteria,dove il protagonista assoluto è proprio David Gilmour. Quicksilver invece rappresenta la parte più sperimentale dell’album,dove effetti,suoni e rumori sono in costante crescita fino alla linea di tastiera di Wright che placa quel ‘disordine’ iniziale. La spagnoleggiante A Spanish Piece è un altro piccolo intermezzo musicale solo chitarra. L’album si conclude con Dramatic Theme un altro strumentale dove lo slide di Gilmour dalle atmosfere psichedeliche da l’epilogo al film.

More è da considerarsi un album sperimentale a tutti gli effetti poichè era anche la prima collaborazione dei Pink Floyd al cinema,una collaborazione anche se non del tutto ”completa” che comunque porta a degli spunti sonori che saranno poi ripresi successivamente.Pezzi come Green Is The Colour e Cymbaline ovviamente sono dei veri e propri capolavori che il gruppo porterà in scena per molto tempo.

Se t’interessa leggi anche

Pink Floyd – The Piper at the Gates of Dawn, inizio di una nuova era

Pink Floyd – A Saucerful of Secrets, lo scrigno dei segreti

Tracklist

N.B. Gli asterischi rappresentano il mio indice di gradimento

  • Cirrus Minor (****)
  • The Nile Song (****)
  • Crying Song (****)
  • Up the Khyber (****)
  • Green Is The Colour (*****)
  • Cymbaline (*****)
  • Party Sequence (***)
  • Main Theme (****)
  • Ibiza Bar (*****)
  • More Blues (***)
  • Quicksilver (***)
  • A Spanish Piece (**)
  • Dramatic Theme (***)

Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
Follow Me: