Pink Floyd – A Saucerful of Secrets, lo scrigno dei segreti

Pink Floyd – A Saucerful Of Secrets recensione album

I Pink Floyd dopo solo un anno di attesa dal precedente The Piper At The Gates of Dawn,pubblicarono nel 1968 A Saucerful of Secrets. Interamente psichedelico e ricco di evoluzioni sonore, in questo album si inizia a notare l’allontanamento non solo mentale di Syd Barrett. Nonostante ciò, A Saucerful of Secrets rimane un album ricco di spunti anche se alcuni brani ripropongono la stessa linea del precedente album. Let There be More Light,è un ottimo brano con un inizio psichedelico dove la voce scandita di Barrett ripercorre le linee dell’organo di Richard Wright che nella successiva Remember a Day ancora una volta mette in mostra un sound più classico rispetto al precedente e la batteria di Mason scandisce quello che sarà la linea del brano.Una prima perla la troviamo invece con Set The Control of The Heart of The Sun, un pezzo fondamentale dell’album,un vero e proprio capolavoro psichedelico dove suoni,rumori,effetti e coralità sonora in un crescendo psichedelico mettono in risalto tutta quella genialità che i Pink Floyd potessero mettere in atto in una sola canzone e la genialità di Barrett posta sul gradino più alto. Caporal Clegg è invece molto cadenzata ed è caratterizzata da un sound più ‘paranoico’ rispetto al sound dei Pink Floyd ascoltati finora.Un altro capolavoro sempre introdotto dall’organo di Wright,ormai un classico dei Pink Floyd per creare quell’atmosfera iniziale fatta di mistero e psichedelia è la tilte track A Saucerful of Secrets dove ancora una volta i Pink Floyd mettono in chiaro il loro modo visionario di fare musica. Nella prima metà della canzone organi ed effetti sono il tema trainante che prosegue con il ritmo scandito di Mason alla batteria sempre su effetti e rumori, un modo per mettere in risalto la sperimentazione che si era avviata precedentemente. La parte finale,a mio avviso la più interessante,ancora l’organo di Wright culla un suono di atmosfera quasi spettrale.See-Saw invece ritorna sullo stile ballata,molto lenta e ben scandita da tutti i membri del gruppo,in pieno sound floydiano. Stesso discorso vale per la finale Jugband Blues che si propone sulla falsariga del brano precedente.

A Saucerful of Secrets da l’impressione di essere un album transitorio,un piccolo documento,un testimone da lasciare e tutto questo si nota soprattutto per la poca incisione di Barrett, ma nonostante ciò ha dato luce a due grandi capolavori che resteranno dei veri e propri capolavori sotto  tutti i punti di vista ed avviano ad un percorso sonoro ormai ben tracciato.

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Tracklist

N.B. Gli asterischi rappresentano il mio indice di gradimento.

  • Let There be More Light (****)
  • Remember a Day (****)
  •  Set the Control for The Heart of the Sun (*****)
  •  Corporal Clegg (****)
  •  A Saucerful Of Secrets (*****)
  •  See-Saw (***)
  • Jugband Blues (***)

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Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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