Pink Floyd – The Dark Side Of the Moon, la parte scura dell’anima

Pink Floyd – The Dark Side Of the Moon, la parte scura della luna

Recensire The Dark Side of he Moon dei Pink Floyd non è molto semplice,in quanto è il disco che ha fatto la Storia della musica. Non a caso è il punto più alto dei Pink Floyd nella ricerca di suoni e sonorità che finora abbiamo ascoltato,nulla che vedere con il tema psichedelico dei primi album,ma una ricerca ed una raffinatezza portata quasi al limite,una scala dove ogni brano è un gradino verso l’alto della perfezione. The Dark side of The Moon è da ricordare anche per la preziosa collaborazione di Alan Parson.

Il battito di un cuore di Speak to Me non può rappresentare la nascita di un capolavoro seguito dalla splendida Breathe, un soffio leggero di natura elettrica. Il ritmo nevrotico ed ossessivo della strumentale On the Run è uno scandire del tempo che esplode nel ticchettìo del risveglio dal suono delle sveglie di Time, un vero viaggio attraverso il tempo scandito dalla batteria di Mason e da quei secondi accelerati che sono indice di perfezione sonora,mentre l’assolo di Gilmour è uno di quelle cose che non si dimenticano facilmente.Senza pausa l’organo di Wright ci proietta in uno dei vocalizzi più belli di tutta la storia della musica:The Great Gig In The Sky. Il grande spettacolo nel cielo si completa con un eccezionale vocalizzo di Clare Torry che da sola sostiene uno dei pezzi che ha fatto la storia del gruppo e che successivamente verrà rivisitato nei live con l’inserimento di più vocalist.Dopo questa atmosfera trascinante e sognante,l’apertura del registratore di cassa di Money sconvolge praticamente il senso logico del suono. Il basso martellante di Waters ci regala un 3\4 spettacolare impreziosito anche dal sax di Dick Parry che troveremo anche nella successiva Us And Them che dopo un inizio con organo ci rintroduce di nuovo in quell’atmosfera leggera e sognante in un finale corale da brividi completato dalla strumentale Any Colour You Like.Le conclusive Brain Damage (dedicata a Syd Barrett) ed Eclipse sono il rettilineo verso la conquista di quella espressività compositiva mai raggiunta finora.

The Dark Side of The Moon fa parte di uno di quei dischi da avere assolutamente,uno di quei dischi che anche distrattamente ne abbiamo sentito parlare,uno di quei dischi irripetibili e che saranno punti di riferimento e di spunto per qualsiasi persona si avvicina al modo di fare musica,un riferimento dove qualsiasi musicista ha preso qualcosa. The Dark Side of the Moon è il disco più ascoltato e discusso dei Pink Floyd il disco dove il fascio di luce diretto viene scomposto dalle pareti del prisma in tutti i colori.

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Tracklist

N.B. Gli asterischi rappresentano il mio indice di gradimento.

  1. Speak To Me/Breathe (*****)
  2. On The Run (*****)
  3. Time (*****)
  4. The Great Gig In The Sky (*****)
  5. Money (*****)
  6. Us And Them (*****)
  7. Any Colour You Like (*****)
  8. Brain Damage (*****)
  9. Eclipse (*****)

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Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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