Pink Floyd – Wish You Were Here, vorrei che tu fossi qui

Pink Floyd – Wish You Were Here recensione album

Wish You Were Here dei Pink Floyd esce dopo due anni dal capolavoro di The Dark Side of the Moon,con grandi aspettative da parte di tutti i fans (e non solo). Per ripetere il capolavoro di The Dark Side ci voleva quel qualcosa in più,quel qualcosa che spingesse ormai il gruppo all’apice della storia della musica e nonostante questo fosse quasi impossibilei Pink Floyd stupirono tutti con Wish You Were Here,album interamente dedicato a Syd Barrett.

Le note iniziali e le atmosfere di Shine On You Crazy Diamond fanno capire subito che questo sarà un altro capolavoro,un altro ricordo al passato con Echoes. Qui le sonorità sono diverse,la tastiera di Wright ci regala quel tappeto musicale dove chitarra e sax la fanno da padrone per tutta la prima parte.Atmosfere inizialmente cupe e molto elettroniche le troviamo nella successiva Welcome to The Machine,un brano che nonostante un crescendo di chitarra acustica esplode in sonorità elettroniche,per certi versi quasi spaziali. La splendida chitarra di Gilmour apre Have a Cigar uno dei pezzi da una sonorità rigida. La parte vocale in questo brano è stata ceduta a Roy Harper fino all’assolo finale stoppato da un carosello musicale fino all’arpeggio iniziale in mono che da quella sensazione di un eco che deve arrivare da lontano. Wish you Were Here si apre così con l’arpeggio di due chitarre e la voce di Gilmour che ci regala la ballata acustica più bella e romantica di tutta la produzione floydiana.Pezzo che ancora oggi è nella mente di tutti,fischiato,accennato e molte volte storpiato,ma presente Sempre.L’album si chiude con la seconda parte di Shine on You Crazy Diamond, anche se con sonorità strutturalmente diverse,ripercorre lo stesso filone della prima parte dove tutto è suonato alla perfezione ed ogni singolo elemento sonoro ha un preciso compito.Shine on You Crazy Diamond non solo rappresenta uno dei punti più alti dei Pink Floyd a livello strumentale ma rappresenta il biglietto da visita del gruppo in quanto è la canzone ‘simbolo’ come riferimento a Syd Barrett.

Wish You Were Here rappresenta la consacrazione del gruppo,l’ennesima affermazione a quello che poteva essere un qualcosa di irripetibile,dove ancora una volta la versatilità e la genialità del gruppo mettono in risalto quello spessore sonoro necessario a rendere il gruppo in qualcosa di magnifico.

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Tracklist

N.B. Gli asterischi rappresentano il mio indice di gradimento.

  • Shine On You Crazy Diamond (Part One) (*****)
  • Welcome To The Machine (*****)
  • Have A Cigar (*****)
  • Wish You Were Here (*****)
  • Shine On You Crazy Diamond (Part Two) (*****)

Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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