Poco riso per le donne in gravidanza, ecco perché

Il consumo di riso per le donne in gravidanza, deve essere assunto con moderazione, ecco per quale motivo

Scatta l’allerta direttamente dal Ministero della Salute in Belgio, le donne incinte devono limitare l’assunzione di riso e alimenti a base di riso. L’allarme al riguardo scatta anche perché questo prodotto alimentare contiene arsenico inorganico e potrebbe causare il trasferimento placentare per il feto.

Attenzione all’assunzione di riso in gravidanza

Lunedi scorso il Consiglio Supremo della Sanità belga, ha dichiarato in un nuovo avviso, che le donne incinte devono fare attenzione all’assunzioni di riso e altri prodotti a base di riso almeno durante i primi mesi di vita del feto.

L’arsenico: ecco cos’è e perché bisogna fare massima attenzione

Secondo alcuni esperti americani che hanno effettuato una doppia serie di analisi, hanno rivelato che il riso contiene arsenico. Questo semi-metallo se ingerito in grandi quantità, ha effetti tossici sul nostro organismo.

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In seguito al test effettuato dai ricercatori, viene dimostrato che il riso integrale ha più arsenico, rispetto al riso bianco. Le analisi effettuate, hanno dimostrato che il riso integrale contiene 80% in più di arsenico inorganico rispetto al riso bianco. Bisogna sapere che l’arsenico si accumula in quantità maggiori proprio negli strati esterni dei cereali, che in seguito vengono scartati durante la produzione di riso bianco.

Gli esperti riferiscono che il livello di arsenico nel riso è predisposto a continue variazioni e questo dipende molto dall’area in cui è stato coltivato.

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Numerosi studi hanno dimostrato la presenza di troppo arsenico nel riso e in altri prodotti a base di riso. L’esposizione a lungo termine all’arsenico, in particolare al cibo, è responsabile del cancro, come viene confermato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, dichiara che siamo esposti ad un livello elevato di ‘’esposizione all‘arsenico inorganico che non è trascurabile ma inferiore alla dose di riferimento stabilita dai tossicologi, con 0,11 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno, rispetto a un intervallo da 0,3 a 8 mg che può diventare problematico’’.


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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.