Pollame e batteri salmonella, la Commissione UE chiede nuove regole, ecco di cosa si tratta

Le eventuali nuove regole per il pollame, ecco di cosa si tratta

Entro la fine di quest’anno, la Commissione UE vuole cambiare le modalità di controllo del pollame in fase di macellazione. Al momento, prima di essere confermata per il consumo, la carcassa viene accuratamente verificata. Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, questo non è sufficiente per identificare eventuali batteri come ad esempio la salmonella e Campylobacter.

Nuove regole per il pollame

Le nuove regole, potrebbero fare l’ispezione visiva sugli impianti di macellazione, post mortem solo su un campione rappresentativo di pollame. Si mira ad uno  screening microbiologico degli allevamenti di pollame. Si cerca un miglioramento delle informazioni sulla catena alimentare e gli interventi basati sul rischio, che vengono ritenuti più efficaci, rispetto al controllo visivo, per impedire ai volatili eventualmente contaminati o malati di raggiungere consumatori.

pollame: nuove regoleBureau of Investigative Journalism insieme alla Commissione UE, hanno specificato che le regole, non verranno imposte obbligatoriamente.

Le nuove regole, per quanto riguarda il pollame, scatenano polemica e critiche da parte di chi ritiene che esporranno i consumatori a un rischio più grande d’intossicazione alimentare, o eventuale contaminazione dai volatili.

Il vice segretario generale dell’Associazione europea degli ispettori degli alimenti e delle carni, Ron Spellman, dichiara che è importante sapere come la salmonella e il Campylobacter sono virus che vengono: “trasportati nell’intestino degli uccelli che, durante la lavorazione nel macello, talvolta vengono spezzati, causando la diffusione di materiale fecale visibile sulle carcasse”.

Dello stesso parere sarebbe anche Chris Elliott, esperto di sicurezza alimentare che ha dichiarato: “serviranno solo a ridurre il grado di controllo degli allevamenti di pollame e significheranno quindi un maggiore rischio di carne non adatta al consumo umano che entra nella catena alimentare. L’obiettivo è chiaramente ridurre i costi”.

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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.