Polmonite: vediamo quali sono i segnali che ci devono mettere in allarme

I primi sintomi della polmonite, vediamo quali possono essere.

Ci sono dei sintomi che ci possono far capire e metterci in allarme per una probabile polmonite. E’ importante conoscere quali sono, così da notarli prima possibile ed intervenire.

Polmonite: vediamo quali sono i segnali che ci devono mettere in allarme

Noi oggi siamo in piena emergenza Coronavirus e ne abbiamo tutte le ragioni per preoccuparci per la polmonite. Basti pensare che, solo nel 2018, nel mondo sono morti ben 800mila bambini di polmonite. Per questo motivo è importante sapere ed imparare quali possono essere i primi sintomi, in modo da intervenire al più presto.

Iniziamo a conoscere e a dire che cosa è la polmonite: si tratta di un’infiammazione acuta dei polmoni, che spesso viene generata da un’infezione; spesso si manifesta in inverno, ma si può verificare in qualunque periodo dell’anno. La polmonite può colpire le basse vie aeree che, colpite da germi, si infettano e riducono le difese immunitarie.

Attenzione: non confondete la bronchite con la polmonite. La prima è un’infezione alle vie respiratorie senza nessuna alterazione, molto fastidiosa e più lunga, e si risolve da sola. La seconda, invece, interessa gli alveoli polmonari, con degli addensamenti che possono essere evidenti in una radiografia.

Le cause della polmonite possono essere tante, ad esempio:

  • agenti infettivi come batteri, virus, funghi parassiti alle polveri organiche e inorganiche
  • polveri chimiche come fumi, gas, veleni e vapori

I sintomi possono essere vari, innanzitutto febbre e tosse; in questo caso è importante farsi sentire dal medico, che potrebbe riscontrare rumori polmonari localizzati. Altri sintomi possono essere cianosi, astenia, difficoltà respiratorie, diminuzione dell’appetito, dispnea. Per accertarsene è necessario fare una radiografia al torace.

Le cure più adatte per chi ha in atto una polmonite sono gli antibiotici; la terapia può durare da un minimo di una settimana fino ad arrivare ad un massimo di 14 giorni. Nei casi più gravi, in particolare i bambini, quando la febbre è molto alta,  diventa necessario ricorrere al ricovero in ospedale.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp